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lunedì 27 aprile 2020

Mio cugino in Nuova Zelanda ( e altro)

- mio cugino Luca era arrivato in Nuova Zelanda poco prima che scoppiasse questo casino. Dopo una laurea in economia, la fuga in Australia in cerca di fortuna e avventura, una fila lunga chilometri di lavori pesanti, un brutto infortunio che poteva fargli perdere una mano aveva deciso di seguire un amico in Nuova Zelanda per lavorare in un'azienda vinicola. E che bello leggere le ottime notizie che arrivano da laggiù. E domani compie pure gli anni. Abbiamo lo stesso carattere insofferente. 
- ieri sera sul lago son morti due ragazzi giovanissimi, probabilmente di overdose. Possibile che oltre alla repressione quasi nessun partito abbia il coraggio di lottare x legalizzazione,  prevenzione, riduzione del danno etc, etc? Cazzo almeno date un'occhiata a come la Svizzera cerca di affrontare questo problema...
- tanto Leo Ferré in questi ultimi giorni
- mi chiedo, osservando i sondaggi, su cosa sia fondato questo presunto apprezzamento di Conte, del governo, etc. Ok che salvo pochi singoli l'opposizione è impresentabile ma davvero come si può pensare di rivotare questa gente
- Laura Harth: "Convertiti (e fregati) sulla Via della Seta. Qui.
- sempre da leggere Damiano Aliprandi su Il Dubbio: "Giletti: il "piccolo Travaglio" che processa chi mette ai domiciliari i mafiosi malati". Qui
- Azzurra Barbuto oggi: "Conte si tiene i pieni poteri"
- Iuri Maria Prado: "Il Paese dei privilegi ha dato via libera al colpetto di Stato"
- Serenella Bettin ieri su Il Giornale e che invidia per i Veneti: "Il Veneto (ri)scopre la libertà. Famiglie in coda per il gelato" qui
- sempre ieri su Il Giornale c'erano due belle pagine dedicate a una delle mie scrittrici preferite: Flannery O'Connor. Ne ha scritto Davide Brullo qui.
- e questo libro che è diventato anche un film di Ken Loach mi interessa tanto.


ma ogni giorno cerco di mettere un argine alla depressione. Dispositivi fasulli per  non crollare. Poi ho questa faccia di merda che tradisce ogni mio stato d'animo. Faccio preoccupare mio padre che fatica a parlarmi. Lascio mandorle e mollette sul balcone per le gazze. Fra un mese e mezzo compio 41 anni.  Un  cumulo di immondizia, incubi, dolore, cazzate, paure, me stesso. E mi va bene così.

And, 27 aprile 2020

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