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lunedì 6 aprile 2020

Aimee Bender, cosa mi manca, spioni, Chaucer

- rileggere i racconti di Aimee Bender e riscoprirli in tutto il loro splendore, ritrovare fra le sue pagine il volto di Lisa Massei e incredibilmente il biglietto di un concerto dei Sigur Ros al Rolling Stone di Milano di un'era fa e non sentire per niente la mancanza dei concerti. Mi sale la nausea al pensiero di andarci
- ma quanto sono belli "I racconti di Canterbury"? Secondo me sono un'ottima lettura da quarantena
- in questa quarantena mi manca il caos del sabato e della domenica nella zona del cinema a Lugano che è tipo a 1,5 km da casa nostra: strade, marciapiedi, parcheggi intasati dagli spettatori del cinema, dai tifosi di calcio e hockey. Mi manca quella confusione, i bambini che corrono per non perdere lo spettacolo, i tifosi con la sciarpa, gli ultras, i vecchi, i poliziotti, le urla, i cori, il profumo dei popcorn, gli insulti, i clacson a manetta... Spero presto di ritrovare quella confusione
- consigli di attività che conosco e che in questa quarantena soffrono: Segnalibro.ch TOGO DaMaby
- lo so che la maggior parte di voi frequentatori di questo blog siete di sinistra, alcuni vorrebbero ritrovare una sinistra che non c'è più, eccetera, io invece vi lascio questo test liberale... così, anche per passare il tempo https://www.fondazioneluigieinaudi.it/che-liberale-sei-il-test-della-fle/
- in questi giorni se ne stanno vedendo di ogni tipo all'insegna spesso di una psicosi di massa, di controlli, di delazioni, di spirito patrio militaresco  che mi sale la nausea. Vi lascio sotto un articolo che racconta di una roba che è successa anche a me in paese con una tipa di sinistra assidua lettrice di Internazionale che mi stava filmando col cellulare mentre attendevo fuori dalla posta una chiamata dalla Svizzera importante e non volevo mettermi alla guida prima di riceverla. Me ne sono accorto quasi per caso e gliene ho cantate quattro a questa stronza. Mi ha risposto con un sermone sulle regole da rispettare, sul fatto che sono un individualista e bla bla bla. Non ho voluto risponderle che non esco mai perché non avevo nessuna voglia di giustificarmi. Anche  quando era un'adolescente che ascoltava La locomotiva tutto il giorno era già una testa di cazzo. Chissà magari si aspetta con le sue delazioni per il bene comune di ricevere qualche attestato come brava cittadina... l'articolo: https://www.ildubbio.news/2020/04/05/telefonini-non-sono-armi-basta-con-la-gogna-dai-balconi/
- ogni giorno mi auguro di non rivedere mai più dopo questa crisi le facce di questo governo. Tutti e tutte.

Andrea Consonni, 6 aprile 2020


2 commenti:

  1. "A Salerno una farmacista di rientro dal lavoro si è vista tirare addosso un secchio d’acqua da un balcone." Emerge l'animo fascistoide di tanta gente, compresi quelli che ascoltavano La locomotiva.

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    1. Un'omologazione e una paura collettiva. Non significa sminuire il problema perché dalle mie parti convivo con lutti quotidiani e storie tristissime e sono morte persone che conoscevo da una vita, in silenzio, nemmeno la possibilitá di salutarle. Anche in Svizzera ci sono misure restrittive eccetera ma la mia compagna mi ha detto che i bambini continuano a giocare nel cortile sotto casa. Parla coi genitori che sono preoccupati, non li lasciano fuori tutto il giorno e li tengono in luoghi circoscritti ma almeno giocano. La mia compagna quando mi chiama certe volte è per strada. Poi certo li ho visti pure io dei cretini immensi ma credo che fossero dei cretini anche prima

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