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domenica 8 marzo 2020

Ciao Marina; Una persona sensibile

ciao Marina.
vivevamo vite agli antipodi.
tendenzialmente la pensavamo diversamente su quasi tutto.
litigammo spesso.
ma facevi parte di una comunità che mi ha regalato tantissimo.
e anche tu mi hai regalato qualcosa di prezioso..
ci siamo conosciuti a un matrimonio.
e indossavi un vestito che sembrava uscito da un'altra epoca.
fu una giornata intensa che mi permise di abbracciare cari amici.
la notizia della tua scomparsa ha smosso tanti ricordi.
e niente, qui ci sono i suoi, tuoi scritti.
grazie.

....


Dopo le maratone di lettura delle ultime due settimane con quasi 10000 pagine lette, mi son preso un paio di giorni liberi da vere e proprie letture. Sfogliare pagine, ascoltare musica, camminare nel vento e nel freddo. Ho la testa piena di brutti pensieri, la situazione al lavoro è precaria, non si capisce nulla di come andranno le cose in futuro. Vorrei solo una spiaggia dove poter dormire insieme alla mia compagna. Scomparire. Farmi da parte. E intanto ho sulla scrivania questo libro che mi ha consigliato un'amica che sta poco bene. Per niente bene da troppo tempo. 

Una candela accesa perché adoriamo le candele.
Quelle che non profumano.
E questa candela è anche per te A.
Perché da bambini ci dicevamo sempre che poi alla fine arriva l'estate.
E il primo tuffo nel lago.
E ricordi quanta paura avevi, sempre, per quel primo tuffo? Non lo so perché, dicevi.
Crescendo non hai perso quella paura.
Mi hai detto che adesso quando stai per tuffarti vedi tutto il tuo dolore.
Ma poi ti tuffi lo stesso.
E io mi aggrappo proprio a questo.
A questo tuffarci lo stesso nell'acqua gelida del lago.
Sempre.
Qualunque cosa ci sia accaduta o ci stia per accadere.



(questa canzone la ripropongo spesso perché ci sono veramente affezionato)


Andrea Consonni, 8 marzo 2020

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