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martedì 25 febbraio 2020

Mia madre, Zadie Smith, Luigi Di Ruscio, Il Riformista, Papa M, Tortoise


-in questa foto c'è tutta l'essenza di mia madre, il suo sguardo serio/severo/intransigente, l'abitudine a voler camminare scalza in casa e fuori, appena le era permesso, i mini abiti che la facevano respirare-

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Diciamo che è un titolo a effetto quello de Il Riformista ma alla fine sta succedendo proprio questo.  Il famoso governo di salvezza nazionale sta costruendo un vero e proprio paradiso forcaiolo e non frega un cazzo quasi a nessuno.
Anche perché di veri garantisti ce ne sono pochi, a destra come a sinistra. 
E purtroppo fra molti che conosco e che ho conosciuto di sinistra c'è una grande ferocia forcaiola, la voglia di gettare la chiave, di veder marcire in galera per sempre il nemico politico di turno. 
Per non parlare di quelli che sognano e auspicano la morte di questo o quell'altro politico. 
Al momento so che in molti si augurano che Salvini faccia una brutta fine o riceva ciò che si merita.

Ci ho messo tanti anni anch'io per ripartire da zero, per tornare a quello che ero, a quello che ho imparato da bambino.

Ma ne è valsa la pena.


Le parole di Piero Sansonetti: 

"Anche Forza Italia ha rinunciato agli emendamenti sul decreto intercettazioni. E ha rinunciato al filibustering in aula. Cioè ha rinunciato agli emendamenti che avrebbero potuto imporre uno stop alla demolizione della prescrizione. E Italia viva anche lei, si è adeguata. Ha dato il via libera al governo Conte, che dopo aver portato a casa, seppure con fatica, la proclamazione del processo eterno, ora sta incassando anche una riforma delle intercettazioni che abolisce l'articolo 15 della Costituzione e trasforma la nostra democrazia in un sistema interamente sottoposto al controllo e al potere delle Procure. Perché questa resa delle forze liberali? Per l'emergenza. Scatta l'unità nazionale. Stavolta c'è l'emergenza virus. Nessuno francamente, puo' spiegare come un virus possa modificare lo Stato di diritto. Ma in Italia è cosi' da molti anni. Una volta c'era l'emergenza terrorismo, poi l'emergenza petrolio, poi l'emergenza mafia, poi l'emergenza corruzione, poi l'emergenza spread, poi l'emergenza rapina in appartamento, e ciascuna di queste emergenza ha prodotto leggi di limitazioni della libertà e dei diritti. Stavolta è l'emergenza virus. Sarà poi compito degli storici spiegare come e perché una sindrome influenzale di origine cinese provoco' in Italia una fortissima riduzione delle libertà dei cittadini. Sarà complicato, per loro. È possibile opporsi a una nuova ventata di emergenzialità? Probabilmente no. L'establishment in questi casi si compatta, lascia fuori solo forze molto marginali. Giornali. Tv. Parlamento, magistrati si trovano tutti uniti. E cosi' passerà senza lotta la legge che mette sotto controllo tutte le nostre vite e modifica parti fondamentali della Costituzione repubblicana. Chi resta fuori dal circolo di regime ad opporsi? Ci guardiamo intorno e ci sentiamo un po' soli. Il campo liberale sembra affollato come un supermercato milanese."

E questa psicosi virus già in questi giorni sta causando i primi problemi al cinema col rinvio delle uscite di molti film e quindi si lavorerà poco e se non lavoro non guadagno soldi.
Vedremo come andrà.

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