Archivio blog

mercoledì 4 dicembre 2019

Leggendo; Mani di vesciche; Le stelle fredde




Ci sono dei passaggi in “Luce rubata al giorno” di Emanuele Altissimo (Bompiani) che mi hanno commosso profondamente e fatto pensare alla mia vita. Non è un romanzo per me perfettamente riuscito. C'è qualcosa (forse le storie parallele, forse questa perfezione da cornice un po' soffocante) che ruota attorno al nucleo centrale dell'oggetto del romanzo che gli fa perdere in intensità e alcuni passaggi mi sono sembrati un po' troppo naif, quasi come se la scrittura si specchiasse troppo nella propria bellezza perdendo in asciuttezza. 
Ma pagina dopo pagina non riuscivo a smettere di riflettere a tutte le volte che con le mie scelte e le mie cazzate ho messo in grave apprensione e difficoltà la mia famiglia e le persone che mi stavano intorno. 
Una volta tornai dall'ospedale e mi stesi a letto per due giorni e mi alzai solo per andare al bagno. 
Dividevo la stanza con mia sorella che studiava all'università e a un certo punto lei scoppiò in lacrime. 
Non la tranquillizzai, non le raccontai nulla, mi alzai e andai in piazza per comprare un pacchetto di sigarette. 
Quando tornai quattro ore dopo mia madre tirò un sospiro di sollievo. 
Rivedo ancora i suoi occhi. 
Ma non smisi di farla star male. 
Ci sono giorni che mi vergogno di me stesso e ce ne sono altri invece che mi dico che è anche questa la mia natura, che sono fatto in questo modo e che devo imparare ad accettarlo, a conviverci.
Alte volte semplicemente sono alla deriva.
Ci sono giorni che mi devo quasi violentare per uscire di casa e stare con le persone e qualsiasi occupazione dal mangiare al camminare, dal leggere al toccare una porta mi è insopportabile.
Mio zio mi diceva “Quando ho questi giorni non riesco nemmeno a prendere in mano la tromba e allora sai che faccio Andrea, prendo un disco, lo infilo nello stereo e lo ascolto a tutto volume”
Wagner che io adoro come lui.




....


Le mie mani sono  piene di vesciche, segni di scottature, tagli, unghie rotte. 
Tutta colpa del lavoro di pulizie e della preparazione dei popcorn. In particolare la mano sinistra, anche se sono destro. Dal pollice all'unghia dell'indice sono un mosaico di bruciature e bollicine gonfie che stanotte esploderanno. Al supermercato quando ho pagato la cassiera col french e il trucco impeccabile mi ha guardato disgustata. Le ho sorriso e le ho augurato buona giornata.
Domattina mi spalmerò la crema mani e le farò riposare fra le strade di Milano. 
Una città che d'inverno è per me quasi meglio di una medicina.


....






....




Conferenza stampa sulla Raccolta firme organizzata dal Partito Radicale per convocare un referendum sulla legge in materia di riduzione del numero di parlamentari. Presenti: Besostri (Avvocato), Andrea Cangini (Senatore, Forza Italia), Gregorio De Falco (Senatore, Gruppo Misto), Pietro Di Muccio (Direttore Emerito del Senato della Repubblica), Elena Fattori (Senatrice, Gruppo Misto), Giuseppe Gargani (già parlamentare italiano ed europeo, Presidente della Federazione Popolare dei Democratici Cristiani), Roberto Giachetti (Deputato, Italia Viva), Sandra Lonardo Mastella (Senatrice, Forza Italia), Paola Nugnes (Senatrice, Gruppo Misto Liberi e Uguali), Nazario Pagano (Senatore, Forza Italia), Angelo Pascucci (Coordinatore Nazionale di Italia in Comune), Irene Testa (Tesoriere del Partito Radicale), Maurizio Turco, Segretario del Partito Radicale.



2 commenti:

  1. Io continuo a mettermi dei guanti protettivi per non far vedere le mani.
    E anch'io, una volta, ho passato un piccolo periodo di immobilità a letto. Tre giorni.
    Mi hai profondamente commossa.

    V.

    RispondiElimina