Archivio blog

martedì 12 novembre 2019

Ritornando a Sciascia



Erano anni che non rileggevo dalla prima all'ultima pagina un'opera di Leonardo Sciascia. Lo lessi spesso alle medie e in collegio e proprio in collegio la mia professoressa di italiano mi fece amare "Todo modo". Negli ultimi mesi discutendo con due amici, Vanessa e Luca, che amano molto l'autore siciliano mi è tornata la voglia di riprendere in mano i suoi scritti e sono ripartito proprio da "Todo modo" che riletto a quarant'anni mi ha dato la possibilità di capire meglio alcuni passaggi e di trovarlo ancora bellissimo come la prima volta che lo lessi. Un romanzo che non ha perso nulla nel raccontare l'arroganza del potere (è stato pubblicato nel 1974), le trame oscure, il sistema clientelare e mafioso, la giustizia malata e molto molto altro.
Da rileggere assolutamente.
Piano piano recupererò tanti altri libri di Sciascia.




...


E nella foto in apertura si nota anche la copertina di una graphic novel che mi ha commosso alle prime luci dell'alba: "E la chiamano estate" di Jillian Tamaki e Mariko Tamaki (Bao) 

Una storia intensa che mescola adolescenza, drammi familiari, l'estate in spiaggia, rinascita, lutti, amicizia con una delicatezza nel disegno e nelle parole che lascia senza fiato. 

....





2 commenti:

  1. Amo immensamente Sciascia.
    Ho letto molti dei suoi libri, ma qualcuno ancora manca.
    Ho adorato "La scomparsa di Majorana", "Morte dell'inquisitore", "Favole della dittatura", "Il mare color del vino", "La strega e il capitano"...
    Immenso scrittore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I miei preferiti sono Todo modo e A ciascuno il suo.

      Elimina