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martedì 27 agosto 2019

La discontinuità di governo che mi piace (non questa) - un gran contributo di Maurizio Turco

Come già ho ribadito tante volte, il governo caduto mi faceva orrore ma quello che potrebbe nascere non è certo migliore.

Quanto mi piacerebbe invece una vera discontinuità che partisse dalla riforma della giustizia/carcere e oggi Maurizio Turco, segretario del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito, ha scritto un post perfetto che è un vero e proprio programma di governo e sarebbe bello che si cominciasse a discutere di proposte, idee, dibattiti e non solo e soltanto di fantomatiche alleanze per la salvezza del mondo.

Sicuramente proposte sgradite non solo al governo precedente ma anche a molti esponenti di quello che sta per nascere e soprattutto a tutta quella cricca travagliesca, fatto quotidiano, davighiana, giustizialista, forcaiola che tanto male ha fatto e continua a fare a questo paese.


Eccolo qua sotto:


DISCONTINUITÀ

Si parla di Andrea Orlando quale possibile Ministro della Giustizia.

Immagino che entri nel suo ufficio, apra un cassetto e trovi una copia della sua (mancata) riforma dell'ordinamento penitenziario e decida di procedere con la massima urgenza perché entri in vigore.

Poi prende un faldone, ci appiccica sull'esterno un'etichetta con la scritta DISCONTINUITÀ e inserisce l'indice delle prime urgenti riforme 

- rivedere tutte le riforme del governo gialloverde;

- abolire le carceri minorili;

- per ridurre il sovraffollamento delle aule giudiziarie e delle carceri proporre una amnistia e un indulto accompagnati da una proposta di depenalizzazione di tutti i reati senza vittima e da una riforma della custodia cautelare;

- proporre, d'intesa con il ministro dell'interno, la legalizzazione della cannabis e la distribuzione controllata di eroina e cocaina, per sottrarne il mercato delle droghe proibite alla criminalità e spezzare i legami tra la criminalità e i consumatori;

- prendere atto della sentenza Viola e proporre l'abolizione dell'ergastolo ostativo;

- proporre la revisione del sistema delle misure di prevenzione, delle informazioni interdittive antimafia, delle procedure di scioglimento dei comuni per mafia, 

- proporre la riforma del regime del 41 bis e l'abolizione dell’isolamento diurno,

- proporre il reintegro dei magistrati fuori ruolo, la separazione delle carriere, la responsabilità civile dei magistrati, l'abolizione dell'obbligatorietà dell'azione penale, la riforma dell'elezione dei membri del CSM;

- ricondurre la medicina penitenziaria alle dipendenze del Ministero della Giustizia;

- piano di assunzioni del personale e di formazione e lavoro per i detenuti al fine di dare forma alla funzione rieducativa della pena.

Chiude il faldone e invia una copia dell'indice ai dirigenti del Ministero chiedendo "per ciascun punto una proposta di legge entro dieci giorni", perché "questo è il programma che il ministro intende realizzare nei primi 100 giorni."



Andrea Consonni, Lying, 27 agosto 2019

2 commenti:

  1. Sarebbe favoloso e una bella tranvata a tutta quella feccia forcaiola di omofobi e bigotti.

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    1. sarebbe favoloso ma non accadrà perché attualmente non sembra che i politici vogliano prendersi queste responsabilità. inorridisco davanti all'idea di un governo sostenuto soltanto per non far governare Salvini o l'altro di turno ma senza lo straccio di un'idea seria, concreta, sostenibile economicamente e che guardi al futuro. sempre la solita roba con tanti slogan sull'ambiente, il lavoro e bla bla bla bla....

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