Archivio blog

martedì 18 giugno 2019

Minibot, Selma Hellal, øjeRum, Life on Venus, Monte Boglia e il mio umore e Robin Proper-Sheppard, La mente del corvo


Sta cazzata dei minibot è una di quelle robe che uno prova a cercare di capire ma poi è impossibile perché è solo una cazzata gigantesca tipo la versione serie Z del Gatto e la Volpe. Ieri su Il Foglio c'era una prima pagina copertina bellissima con questi minibot che un votante grillino che conosco di vista ha scambiato per buoni spesa e li voleva pure utilizzare per farsi una grigliata. comunque bellissimo il lungo articolo di Luciano Capone e Carlo Stagnaro: "Stiamo già uscendo dall’euro" ma ieri c'era anche un pezzo splendido dedicato a Selma Hellal, una coraggiosa editrice in Algeria, "La rivoluzione dei libri e del corpo per strada. La guerra civile e le energie finalmente libere di una moltitudine che ogni venerdì si mette in scena. Selma Hellal, editrice coraggiosa, racconta la sua Algeria e “l’esperienza meravigliosa” di portare la letteratura in giro per il paese"


Il tutto in un paese/mondo dove le alternative politiche/culturali/sociali/umorali alternative a questo andazzo generale sono assenti o timide o impaurite e incapaci di rinnovarsi, di guardare al futuro, di costruirlo, di rinnovarsi. Un cazzo, una tristezza gigante. E nessuna volontà di dialogo, ascolto, volontà di fare un percorso.
....



"There Is A Flaw In My Iris" di øjeRum è un disco di pura bellezza che ha bisogno di essere ascoltato con devozione, tempo. Cresce come crescono le piante. Come si sposta la natura. Lenta. Impetuosa. Travolgente. Furiosa. Silenziosa. 

.


Un album che ho scoperto oggi grazie a shoegazeblog.com : "Departure" dei Life on Venus

.


Oggi mi son svegliato presto, ho preso la macchina e sono andato in montagna.
Un duro cammino in solitaria per raggiungere la vetta del Monte Boglia, 1500 metri d'altezza, che domina Lugano e la zona circostante. 
Camminare per cercare di vincere la depressione, di liberare energie negative.
In fin dei conti un'ennesima via di fuga.
In testa avevo i Sophia e questa canzone che si intitola Resisting che ogni volta che la ascolta a me salgono le lacrime da dentro lo stomaco.
E oggi quando sono arrivato in vetta la depressione era salita con me e mi sentivo vuoto e inutile.
Guardavo la città, le vie di comunicazione, i paesi, la pianura lontana, Milano e avrei voluto spazzare via tutto.

"And I don't know what we're always resisting"

E poi quando sono tornato a casa ho cominciato a dedicarmi a questo libro:


che poi, a conti fatti, i corvi sono gli animali che amo di piu'.
In assoluto.




Nessun commento:

Posta un commento