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mercoledì 3 aprile 2019

Idee diverse, incontri, Nadia Campana, Jane Weaver

Giorno libero e seppure è tornato il freddo ho deciso di uscire per riportare libri in biblioteca, leggere i giornali, pagare un paio di bollette. 
Nella sala letture ritrovo dopo tantissimo tempo una donna che incontravo spesso nei miei primi tempi ticinesi. Una bellissima svizzero tedesca sui cinquantacinque anni, di grande cultura, insegnante, molto ma molto di destra con la quale mi è capitato di intavolare lunghe discussioni politiche e non solo. 
La ritrovo invecchiata ma sempre con le sue labbra e unghie rosse, i capelli corvini, i vestiti di alta sartori e l'abitudine di sbuffare una pagina sì e l'altra anche mentre legge i quotidiani e domenicali locale. È lei a salutarmi per nome e a chiedermi come va al Cinema anche se dimostra di conoscere a meraviglia vita, morte e miracoli della Catena per cui lavoro. 
Finiamo prevedibilmente a discutere delle prossime elezioni cantonali (lei voterà UDC, partito di destra e maggioranza relativa in Svizzera) e di altre questioni sensibili come scuola, lavoro, migrazioni, Unione Europea, diritti. 
Seppure la pensiamo praticamente all'opposto su quasi tutti gli argomenti io adoro discutere con persone come lei: perché sono inflessibili ma aperte al confronto, sanno ascoltare, mettermi in dubbio e farmi tacere quando non so come rispondere alle loro domande, affermazioni e anche offese sottili e sanno mettersi in gioco quando apri delle crepe nelle loro certezza. 
Quel tipo di interlocutrice e interlocutore che mi ha fatto crescere, aperto strade prima sconosciute, educato al confronto e rispetto reciproco. 

C'è stato un periodo della mia vita in cui ero assetato di integralismo, di purezza e non mi sarei fatto problemi a zittire le opinioni diverse dalla mia e tutte le volte che ci ripenso mi vergogno di me stesso, di quanto ho scritto e di come mi sono comportato. 

E amo Radio Radicale perché si fonda su questa modalità di esistenza e mi permette di ascoltare opinioni molto diverse dalla mia, esattamente come accaduto per il World Congress of Families XIII di Verona (i cui temi e relatori sono molto lontani da me e difficili da accettare come ipotesi di discussione) che Radio Radicale ha trasmesso integralmente, dimostrando ancora una volta cosa significhi fare un vero e proprio SERVIZIO PUBBLICO.

Sono anche le ragioni dell'altro, del diverso da me, delle idee estreme, di quelli che qualcuno che indica come Nemico, come Voci da Zittire e Boicottare, a darmi la forza per continuare a studiare, ascoltare, dialogare, crescere, affermare, scrivere, camminare, sorridere, costruire alternative.
È una pratica di vita faticosa e certe volte avrei una gran voglia di mandare a fanculo tutti ma se lo facessi manderei a fanculo prima di tutto me stesso, il mio respiro e le persone che mi hanno amato e aiutato.

E comunque con la signora Anne condivido il grande amore per il Gorgonzola e Kafka e non è poco.

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Jane Weaver.


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