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giovedì 9 agosto 2018

Un'incursione: 8 PROPOSTE DI LEGGE CONTRO IL REGIME




Qualche tempo fa mi è capitato per caso di scambiare qualche chiacchiera con un'attivista del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito. È stato un confronto schietto nato da alcuni miei dubbi, visioni differenti e sfociato nelle sue relative stoccate e domande e mentre parlavo con lei e alcune volte dissentivo, trovandomi anche impreparato e ignorante su molte questioni, ho respirato aria pura, serena, libera, di crescita.

Una vera e propria boccata d'aria fresca come quando ascolto Radio Radicale dopo essere magari uscito da dieci minuti di visioni di tvtalkshow.

Un'atmosfera politica quella che mi trasmettono i Radicali che non ha nulla a che fare con tutta la merda/ignoranza/pressapochismo che arriva dal governo e dalla fantomatica opposizione parlamentare, di cui salvo pochissime ma pochissime davvero persone. 

Una chiacchierata che mi ha ricordato la mia professoressa in Collegio, oggi direttrice scolastica, Giovanna Oddono, che si presentò anni fa per Forza Italia.
So già che molti staranno storcendo il naso a leggere di Forza Italia ma Giovanna Oddono è per me la perfetta incarnazione della professoressa liberale che stimola la crescita dei propri studenti, con sobrietà e decisione, che stimola il dialogo e il dibattito esterno e interno, che ha sempre rispettato le mie posizioni e i miei interessi e anzi, mi ha invitato a migliorare il mio percorso di crescita, mi ha indicato altre strade e autori che nemmeno conoscevo ma che magari mi avrebbero aperto altre strade.

Questione di metodo, di applicazione, di rispetto per le idee altrui. Provate ad ascoltare molti dei parlamentari attuali, dei ministri, lo stesso Presidente del Consiglio. Provate a pensare alle estrazioni a sorte o alla democrazia digitale. Ne esce un quadro spaventoso. 

Credo che sia un peccato che persone come lei, pur rispettando la sua scelta e che in realtà è la sua missione di vita, non abbiano deciso di dedicarsi alla politica in modo serio e duraturo.

Perché è di persone di questo genere che la politica avrebbe bisogno: competenti, educate, formate, istruite, interessate all'altro, rispettose delle idee altrui, sobrie, autorevoli, decise e integerrime quando è il momento di assumersi il peso delle proprie idee e delle proprie scelte.

Ed è anche per questo motivo che rilancio volentieri queste 8 proposte di legge del Partito Radicale, che sono sempre un pungolo al dibattito democratico (assente) italiano.

Poi ognuno pensi giustamente quello che vuole, ovvio, ma è incredibilmente vergognoso come il Partito Radicale e i suoi temi siano totalmente estromessi, segregati, ignorati, nascosti nel dibattito pubblico italiano ed ecco qui le 8 proposte di legge:

1. Modifica dell’articolo 79 della Costituzione in materia di concessione di amnistia e indulto.

L’amnistia e l’indulto sono necessari per riportare l’Italia nella legalità della sua Costituzione e davanti all’Europa. Il quorum di 2/3 del Parlamento dal 1992 rende impossibili questi provvedimenti.
Proposta di legge

2. Revisione del sistema delle misure di prevenzione e delle informazioni interdittive antimafia di cui al D.lgs. n. 159 del 6 settembre 2011.

Per impedire le infiltrazioni della criminalità organizzata nel sistema economico senza distruggerlo, per salvaguardare la continuità aziendale e i posti di lavoro, per prevenire il crimine senza distruggere le vite delle persone, per combattere la mafia senza minare i principi dello Stato di Diritto e i diritti umani fondamentali.

3. Abolizione della possibilità di assunzione di incarichi extragiudiziari da parte dei magistrati.

Per impedire ai magistrati di assumere incarichi incompatibili con l’esercizio efficiente e imparziale delle loro funzioni principali e ordinarie, ovvero quello di amministrare la giustizia «in nome del popolo italiano».

4. Introduzione del sistema elettorale uninominale per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.

Elezione del parlamento italiano con il sistema elettorale uninominale secco come quello anglosassone: piccoli collegi per assicurare la relazione tra l’eletto e il territorio; chi prende più voti è eletto.

5. Disposizioni in materia di libertà e diritto di informazione e di servizio pubblico radiotelevisivo.

Il servizio radiotelevisivo pubblico assicura il diritto alla conoscenza dei cittadini. Cancellazione del monopolio della Rai e sua messa all’asta con gare distinte nazionali e locali, anche per rilancio emittenza locale. Effettiva privatizzazione della RAI e abolizione della Commissione parlamentare di Vigilanza.

6. Revisione delle procedure di scioglimento dei Comuni per mafia previste dal T.U. delle leggi sull’ordinamento degli enti locali di cui al D.lgs. n.267/2000

Per favorire una sana partecipazione popolare alla vita amministrativa delle comunità quale unico antidoto al controllo mafioso sui comuni, per sbarrare davvero le porte dei nostri comuni alle mafie, per una efficace politica antimafia.

7. Riforma del sistema di ergastolo ostativo, del regime del 4 bis e abolizione dell’isolamento diurno.

Come diceva Leonardo Sciascia, la mafia non si combatte con la terribilità delle pene, ma con il diritto. E l’art. 27 della nostra Costituzione afferma che la pena non può essere contraria al senso di umanità e deve tendere alla rieducazione del condannato.

8. Riforma del sistema elettorale per l’elezione dei membri italiani al Parlamento europeo.

Elezione del Parlamento europeo con un collegio unico nazionale con sistema proporzionale puro per garantire la rappresentanza di tutte le forze politiche e un dibattito nazionale sulle istituzioni e europee.



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