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martedì 7 agosto 2018

su "Frieda. Un'educazione sentimentale del Novecento" di Christophe Palomar (Libreria Utopia Editrice)



“Frieda. Un'educazione sentimentale del Novecento” di Christophe Palomar (Libreria Utopia Editrice) è uno dei romanzi più intensi, singolari e dallo stile impeccabile pubblicati negli ultimi anni in Italia. Probabilmente lo hanno letto in pochi e anche di recensioni non è che siano state scritte molte. Succede. Cerco soltanto di comunicarvi ciò che, in parte, è questo romanzo e cosa potrete trovarci, sempre che vi andrà di leggerlo. 

Una specie di elenco di contenuti e sfumature:

-romanzo monologo/manoscritto ritrovato in tre parti che ragiona sulla letteratura e gioca con gli stili/storia della letteratura
-sono innumerevoli i riferimenti letterari e culturali (Egon Schiele, Hugo von Hofmannsthal, Franz Kafka, Thomas Mann, Oskar Kokoschka, Borges, Roberto Arlt) che agiscono fisicamente dentro alla narrazione mutandola e modificandolo in un infinito gioco di specchi e carne. Una narrazione che si fa corpo mutante stilistico
-un romanzo d'amore come pochi, fatto di passioni e solitudini, di tradimenti e donne bellissime..storie che macerano, consumano il protagonista e voce narrante, Joachim von Tilly
-la Frieda che dà il titolo al romanzo e ne è il cuore fantasma è la Frieda von Richtofen, musa e moglie dello scrittore D.H. Lawrence, e lontana parente del Barone Rosso
-romanzo affresco dell'Europa: dalla Vienna dei primi del '900 che ribolle di cultura e vita alla decadenza degli Imperi Centrali, passando dalla Prima Guerra Mondiale alla Repubblica di Weimar e all'ascesa e caduta di Nazismo e Fascismo
-stupenda riflessione sullo spirito germanico
-descrizioni da capogiro di Vienna, Hannover, Capri, Buenos Aires con le loro ombre, i loro profumi, i loro bordelli
-l'ascesa e caduta di una famiglia di nobili e industriali, i Von Tilly
-il senso di resa, la voglia di scomparire e fuggire per rifarsi una vita che non si riuscirà mai a vivere
-il suo essere un romanzo novecentesco e quasi fuori dal mondo
-gli echi di uno scrittore indimenticabile come W.G. Sebald


Ultimo appunto: la Libreria Utopia di Milano è una delle poche oasi milanesi rimaste di resistenza. Fateci un salto, se siete a Milano.


2 commenti:

  1. Grazie per le belle parole e soprattutto per il tempo, l'impegno e la fede nella letteratura!
    Christophe Palomar

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    1. Grazie a te Christophe.
      Un libro bellissimo il tuo.

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