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domenica 10 giugno 2018

Simona Halep/Wallace, Tim Buckley, pulire, Eshkol Nevo, una postilla, This Mortail Coil - Cocteau Twins


Ricordo ancora quando mia sorella e la sua migliore amica giocavano, o almeno ci provavano, a tennis nel campo comunale. Mia sorella innamorata di Boris Becker e l'amica di Stefan Edberg. Tempi lontanissimi. Stiamo parlando quasi di trent'anni fa e a quei tempi io lo detestavo il tennis poi col tempo ho imparato a conoscerlo e a seguirlo, anche grazie al talento di David Foster Wallace, e alla lentezza degli incontri o alla velocità di Wimbledon, che poi è il torneo preferito anche se ormai è tutta una gara di muscoli, salvo Federer. Un autore, Wallace, che mi ha sconvolto la vita e del quale, insieme a Kurt Cobain, faccio a meno, per pudore, di parlare e scrivere. Seguo più il tennis femminile che quello maschile. Non per motivi estetici o per differenziarmi ma quasi per caso. Chissà se qualcuno si ricorda ancora Monica Seles o Jennifer Capriati. Chissà per quanto tempo ancora ci si ricorderà del talento e della bellezza di Flavia Pennet. Tennis femminile che a livello di spettacolo e qualità viene considerato inferiore a quello maschile. La speranza è che la muscolarità scuola Williams possa tramontare.
Ieri, ammirando la vittoria di Simona Halep al Roland Garros, ho pensato subito a David e a cosa avrebbe potuto scrivere di una tennista che dopo tante sconfitte riesce finalmente a vincere la finale di un Grande Slam, del suo blocco psicologico, della sua riduzione di seno, del suo essere numero 1 del Ranking senza aver vinto un trofeo importante, del suo allenatore che la molla per farla sbloccare mentalmente, della sua gioia travolgente. Poi ripenso a Infinite Jest e sorrido sapendo che fra le sue pagine potrei trovare qualche risposta e altre domande e dubbi. Senza mai dimenticare il suo grande amore per Federer. Ma mi fermo, ho già scritto troppo di lui.

E comunque da ex giocatore di calcio che farà a meno delle partite dei Mondiali, mi perdo nel seguire il ciclismo, l'atletica, gli incontri di boxe, l'ippica. Fossi negli Stati Uniti sarei probabilmente  un fanatico del baseball.


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Sei stanco e stravolto, hai i coglioni girati, tante robe che ti girano per la testa e poi alzi lo sguardo e vedi che hai ancora tutte quelle file da pulire. La sporcizia che sta tutta sui sedili, corridoi, sotto i sedili. Torni a casa e bevi una birra che ti ricorda l'inferno, anche se è tedesco.



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L'avevo perso.
E qualcuno me l'ha regalato.
Di questo romanzo troverete una recensione fra pochi giorni.
La devo a questa persona.
Romanzo israeliano di una bellezza cristallina. 

Piccola postilla: caro Messi/argentini dimostrate a tutto un certo di mondo di sinistra il vostro eroismo rivoluzionario rifiutandovi anche di giocare nella Russia di Putin o contro la Nigeria che sta nel vostro girone. Ovviamente non lo farete. Soldi, prestigio, paraculaggine e ipocrisia. Però vi segno anche tutte le altre partite che potreste, per esempio, saltare o Paesi da cui rifiutare ingaggi perché sono tutti paesi di merda, dittature, paesi occupanti in vari modi, paesi razzisti: Cuba, Nicaragua, Cina, India, Arabia Saudita, Iraq, Egitto, Iran, Stati Uniti, Venezuela, Messico, Italia, Turchia, Siria, Iraq, Australia, Canada, Inghilterra e la lista è lunghissima....ovviamente non lo farete e nessuno ve lo sta chiedendo. Magari qualcuno ve lo sta chiedendo. Ma quelli non contano un cazzo. 


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Adoro da una vita i Cocteau Twins e This Mortail Coil ed Elizabeth Frazer è una delle mie colonne portanti e oggi pensavo a lei:


-qui-

9 commenti:

  1. Quel romanzo di Nevo l'ho letto qualche anno fa. Mi piacque moltissimo.

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    1. Anche gli altri meritano una lettura. Anche se poi Nevo non rientra fra i miei scrittori prediletti. Mi piacciono i suoi libri nell'immediato poi tendono a uscirmi dalla testa.

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    2. anche se ti confesso che rileggendolo, ho finito la rilettura poca fa, mi è piaciuto molto poco.

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  2. romanzo stupendo sin dal titolo che definisce con esattezza il contenuto.
    le prove successive di Nevo mi hanno un po' deluso
    massimolegnani

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    1. Nostalgia, il romanzo d'esordio, e anche Neuland mi sono piaciuti molto anche quelli.

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    2. rispondo come a Maria "anche se ti confesso che rileggendolo, ho finito la rilettura poco fa, mi è piaciuto molto poco".

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  3. Anch’io seguo il tennis e ho gioito per la vittoria di Simona Halep, che sfata quello che stava diventando un tabu. Anche la Wozniacki ce l’ha fatta.

    Ho letto il libro di Wallace sul tennis. Ricordo la definizione data di Sampras ”sembra un eroe stanco come possono esserlo solo le democrazie” o qualcosa del genere. Scusami ma ho sempre meno memoria.

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    1. Parto dal fondo e mi limito al tennis. Sampras è uno degli ultimi tennisti che sapeva anche stare a rete ma oggi, una volta tramontato Federer, cosa ci resta del tennis maschile?...poco o niente. Io preferisco seguire il tennis femminile, che per un purista ha poco dell'inventiva, ma che almeno si porta dietro una maggiore varietà di storie, scontri, cadute, novità.

      Io proprio detesto tennisti alla Nadal o alla Dokovic...

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    2. Riponevo qualche speranza in due tenniste svizzere, Timea Bacsinszky e Belinda Bencic, ma è un periodo nerissimo per loro.

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