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lunedì 4 giugno 2018

Il caso Tulaev; Vitaliano Brancati; Daniel Galera; Mazzy Star; la bambina che schiaffeggia un bambino


"Il caso Tulaev" di Victor Serge (Fazi, traduzione di Robin Benatti e una splendida introduzione di Sausan Sontag) è un romanzo che consiglio a tutti di leggere. Un'opera d'arte favolosa che fa rivivere tutto l'orrore del totalitarismo sovietico e non solo. Le pagine che vanno dalla 117 alla 132 sono un inno alla vita, commoventi, dilanianti, terrorizzanti. 
Leggerlo mi ha ricordato un incontro casuale di molti anni fa col figlio di un esule scappato dalla DDR. 
Quest'uomo mi raccontava di come suo padre, prima di riuscire fortunosamente a scappare con la famiglia, avesse atteso per anni che la polizia bussasse alla porta per prelevarlo e farlo sparire in qualche prigione o fossa comune. 
In casa, svolgendo il lavoro, camminando per strada sempre in attesa di scomparire.
Ecco, leggendo questo romanzo mi è tornato alla mente la terribile discussione avuta con quell'uomo e sono tornato a commuovermi.

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Due splendide citazioni di Vitaliano Brancati:

"Votero' per la terra ai contadini e per le fabbriche agli operai, ma questo non vieterà che i miei ricordi siano quelli che sono, e che fra le cose che mi hanno fatto tremare il cuore possa trovarsi un braccialetto tintinnante sul polso della figlia di un terriero. Votero' per gli altri, ma conservero' tutti i miei diritti sulle mie sensazioni, i miei sentimenti, i miei ricordi e le mie immaginazioni. Ecco cosi' che la parola mio non puo' avere un suono puro."

"Riconosco l'ingiustizia dello sfruttamento dell'uomo, il mio voto è per chi la cancella, ma le eterne sensazioni dell'amore, della cattiva o buona salute, dell'ozio, del dubbio, della vita non piu' vissuta ma contemplata, queste divinità che hanno trascorso luminose le oscure lotte dei secoli, non mi rassegno a perderle nemmeno per un minuto."

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-qui-



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Splendida la bambina di ieri che va incontro a un ragazzino con un pallone in mano alto venti centimetri piu' di lei e in punta di piedi comincia a schiaffeggiarlo con tutta la forza a disposizione fino a farlo stramazzare a terra proteggendosi la faccia con le gambe raccolte e lei che trionfante gli tira pure un calcio nel culo gridandogli che sua mamma non è una zoccola.


2 commenti:

  1. Le bambine sono un pezzo avanti!

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    1. Mia sorella era cosi', quando in cortile i ragazzini le facevano girare le scatole li picchiava con un bastone o gli lanciava addosso le tegole di un cantiere vicino.

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