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sabato 2 giugno 2018

i compleanni in anticipo





Talvolta si festeggiano i compleanni in anticipo per favorire riunioni familiari e pranzi da gourmet.
E con la testa si è altrove.
Un altrove che è casa.
La foto di mia madre che ti fa piangere e non riesci mai a guardarla.
Incapace di esprimerti, le mani irrequiete e sudate che stringono il bicchiere pieno di vino venduto come eccellenza in Puglia.
E vorresti alzarti e mollare tutto e spegnere i suoni come si fa con la televisione.
Perché l'ansia ti spezza dentro.
Ti fa male lo stomaco per il terrore.
Il fluire delle chiacchiere che s'inabissa dentro a tovaglioli, sorrisi, la torta per celiaci.
E quando è ora di tornare a casa sei in colonna in autostrada.
Un incidente, feriti lievi, una bambina tedesca che vi manda baci su baci e sorridete e la madre che vi sorride stanchissima.
Quando sei veramente a casa bevi una birra belga Blanche Namur ricevuta in regalo e ascolti musica del secolo scorso.
Domani tornerai al lavoro.
L'ansia ti prenderà alla gola e come ieri non dormirai un cazzo.
Ti farai del male e basta.
La terza persona irrisolta vale come una Quiche Lorraine.
Poi ti sveglierai e camminerai fino al cinema e incontrerai ragazzine ubriache che tornano a casa stravolte col tanga e le labbra sporche di vodka e rossetto e ti fanno gesti di pompino e vai a casa testa di cazzo con quella maglia dove vai a lavorare?, skaters stesi in mezzo alla strada e flippati in paradiso, quell'altro che ti chiederà di pisciare e tu gli dirai di no perché ne hai pieni i coglioni di gente che ti chiede di pisciare e alla fine della notte che si fa alba e mattina parlerai con Togo e offrirai un caffé a lui e alla sua aiutante.
E parlerai ascolterai.
Con semplicità. 
Di come va il mondo, di come girano le storie notturne, di sua moglie e dei suoi figli e della tua compagna, di assurde deroghe e autorizzazioni comunali, di mutuo per pagarsi l'esistenza e marketing per sopravvivere, della bellezza delle cosce di una russa e della durezza di un cazzo, di quanto il tuo direttore sia un poveretto, di come si sta a Basilea o a Ginevra, delle Centovalli e dei fiori di campo e delle medicine che ti curano il cuore e lo stomaco e il cervello e gli stringerai la mano a Togo e alla sua assistente e gli augurerai Buona Domenica e buona settimana e tornerai a lavorare.



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