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martedì 5 giugno 2018

Giornalismo servo, Tara e Jenn, incontri sul lago, Ian McEwan, trap

Poco fa ho acceso la tv su un sipariettopoliticotalkshow incrociando le facce e le voci di Conte, Salvini e Di Maio e ho sparso disgustato il caffé sul tavolo. 
Ieri sera stavo mangiando un piatto di pasta quando la mia compagna ha acceso la tv e quando mi sono arrivati i discorsi mellifluoservili di Antonio Padellaro quasi mi sono soffocato con un bucatino.
Lezione da trarre: evitare a tutti i costi l'orrore trasmesso da una certa televisione falsamente al servizio dei cittadini e dai giornalisti de Il Fatto Quotidiano & Co. 

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Per fortuna ci sono ancora donne come Tara e Jenn che mi trasmettono emozioni.

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Sono seduto in riva al lago quando vedo emergere molto al largo una testa. Leggo per una ventina minuti e quella persona distante almeno centocinquanta metri continua a nuotare. Altri venti minuti e vedo emergere dall'acqua una donna anziana, sui settanta, in costume nero, abbronzatissima, che prende posto sull'asciugamano rosso che stava a pochi metri da me. Abbandono la lettura e allungo le gambe sulla sabbia. Si toglie la cuffia rossa con un delfino blu liberando una matassa di lunghi capelli bianchi, dalla borsa prende un pacchetto di Camel e se ne accende una, controlla il cellulare, risponde a qualche messaggio, mangia una barretta, s'accende una sigaretta per poi voltarsi chiedendomi con un accento tedesco cosa sto leggendo. Bello? Molto, lo sto rileggendo. Dicono che fa il buono con quel porco di Weinstein e mi racconta di McEwan e di come i pensionati e le pensionate ci provano con lei. Sa, ero una professoressa di lettere e mentre mi racconta di un liceo a Basilea si leva il costume, i seni ancora sodi, la figa depilata, le unghie rosse dei piedi, la cicatrice sbiadita di un cesareo, le rughe che ricordano le increspature della vita subacquea, i muscoli tesi, le ossa esposte del bacino e le rotule divergenti delle ginocchia. Dopo essersi asciugata comincia a rivestirsi,  una tunica bianca e un paio di ballerine argentate, una borsa in tela di Manor. Secondo lei, li posso tenere sciolti oppure no, lei cosa dice? Una treccia o una coda forse...rispondo arrossendo. E così sia la coda...e che schifo questi cigni che ti stanno sempre vicino. Qual è il suo nome se non le appaio indiscreta? Andrea. Piacere, Magdalene. Stringendomi la mano. Orecchini e bracciali d'oro raffinatissimi. Ha il volto tristissimo. Son giorni strani. La capisco, adesso devo tornare a casa. È stato un piacere, mi sarebbe piaciuto proseguire nella conversazione. Anche per me è stato un piacere. Vuole una sigaretta? No, grazie, ho smesso sei anni fa. Buona giornata allora e magari ci rivedremo uno di questi giorni. Speriamo. 


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La figlia adolescente della vicina di casa mi sta facendo capire quando faccia cagare il trap.
Quando i genitori sono fuori il programma della ragazzina è scopare col fidanzatino e prima e dopo la scopata ascoltare questa cazzo di musica di merda.
Vivo in un quartiere dove praticamente tutti i giorni incontro ragazzini e ragazzine che ascoltano quasi solo questa merda. Nelle cuffie e negli stereo portatili a tutto volume.
Un mese fa quando son tornato in paese ho incontrato un mio coetaneo cresciuto a colpi di Vasco, metal, punk che mi ha raccontato della musica di merda che ascoltano i suoi figli. 
Mi fa, André, non è perché sono vecchio e lavoro tutto il giorno ma è perché questa musica fa veramente cagare. E tua moglie cosa dice? Ci sono volte che la vorrei lasciare perché ha cominciato ad ascoltarla in macchina. Chi, Laura? Ma se ascoltava solo robe goth e darkmetal tutto il giorno...
Mezz'ora dopo sto uscendo dal parcheggio cimitero ed ecco Laura alla guida della sua fiammante BMW con quella musica di merda a tutto volume. 
Sì, forse sto invecchiando.
Ho quasi quarant'anni.
Ma lei sembrava ringiovanita di trent'anni, tornando quella bambina che si aggirava per le strade del paese con le trecce rosse e la faccia da schiaffi.


4 commenti:

  1. Risposte
    1. Mi piace tanto la pasta ma, per non smentirmi, la mangio quasi sempre in bianco con olio extravergine e una grattata di parmigiano o sbrinz

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    2. Ma sai che quando vedo una pasta all'amatriciana o alla carbonara o cacio pepe ma anche al ragu' mi sale da sempre una certa ripulsione? Le ho mangiate per non fare sempre la figura di quello strano...

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