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domenica 6 maggio 2018

Mio padre, A Whiter Shade Of Pale, Juli Zeh,come stanno in piedi i cinema

Non vado d'accordo con mio padre ma quando lo vedo,  in procinto di partire per un viaggio di nove ore direzione mia sorella, preoccupato mentre prepara la valigia, in lacrime e disperatamente solo senza mia madre, mi sono commosso pure io e io gli ho messo una mano sulla spalla augurandogli buone cose. 

Poi sono andato al lago e ho aspettato che l'angoscia se ne andasse. 
Sapendo che non se ne sarebbe mai andata. 
Ho incontrato una ragazzina che piangeva.
E mi sono sentito la morte addosso.
E una felicità inesprimibile a parole.
E poi sono tornato a casa.
E mi sono messo a bere birra sfogliando giornali da buttare via.
Domani mi aspetta un'altra giornata di lavoro.
Poi giorni d'indecisione e perdizione.
Ma davvero a voi ve ne frega qualcosa di chi governerà l'Italia?
Sono tutti feccia.


-uno dei pezzi preferiti di mio padre e di suo fratello, morto a cinquant'anni nel 1997, che mio padre stava ascoltando oggi quando sono entrato in casa-

.



-comincio a leggerlo domani e Juli Zeh è una scrittrice straordinaria...per quanto mi riguarda una delle vette della narrativa europea contemporanea-

...............

Come stanno in piedi i cinema?

Con i blockbuster e il cibo spazzatura.
Con i bambini e gli adolescenti che mangiano e bevono e mangiano e bevono e piu' mangiano e bevono e piu' i cinema stanno in piedi.
Con i popcorn e tutto la merda proposta.
Con i Checco Zalone e i colpi di culo di qualche film spacciato per film artistico.
Con le famiglie che non vogliono scaricare.
Con i supereroi.
Con i Natali e le feste comandate.
Ma la verità è che i cinema stanno morendo.
Se sopravvivono e vivono lo devono solo a inventarsi il business....oppure dedicandosi alle sovvenzioni statali, ai festival sovvenzionati dallo stato, eccetera, eccetera....e le perdite da sovvenzionare con altri aiuti, sponsorizzazioni, eventi, sconti...
Triste vero?
Anche no, mi viene da pensare certe volte.
Perché se i cinema devono morire, che muoiano.

Ovviamente mi mancheranno gli schermi e le sale.

Vedere Melancholia al cinema è tutta un'altra roba che vederselo in tv.

E questo vale per tutti i film.
O almeno per quelli che interessano a me.

.







7 commenti:

  1. Non sopporto le multisale e negli ultimi due anni anch'io ho calato in modo drastico la frequentazione dei cinema.
    Mi hai fatto tornare in mente Monicelli, credo in un'intervista: "Il cinema non morirà mai, morirà la sala cinematografica, forse, ma di questo non mi frega niente."

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    1. Pienamente d'accordo con Monicelli.

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    2. Rispondo a tutti e due.
      Io invece provo una malinconia tremenda al pensiero che scompaiano le sale. Sono ancora un inguaribile romantico che si emoziona quando si spengono le luci. E ci sono giorni quando pulisco le sale che mi siedo su una poltrona e guardando lo schermo capisco di trovarmi in un posto magico. Anche se so bene che ormai le sale vivono poco degli incassi e del film e molto di piu' del contorno.

      Aggiungo solo altre due cose:
      - solo seduto in sala ho potuto capire la bellezza di un film, le qualità di un regista, la forma. Per esempio Sentieri Selvaggi con quella porta che si apre a inizio film e che è una delle scene capolavoro della storia cinema io l'avevo vista la prima volta in tv. Poi un giorno ho visto questo film in sala e ho compreso finalmente in maniera totalizzante la bellezza di quella scena e di tutto il film. E la stessa cosa vale anche per quasi tutti gli altri film che ho visto.
      Arca Russa col suo infinito piano sequenza in sala è un'esperienza da ricordare per sempre. In tv non si riesce a cogliere davvero cos'ha realizzato Sokurov. O almeno cosi' vale per me.
      Piano piano ho rivisto alcuni film classici che amo alla follia seduto in sala e sono davvero finito in un'altra dimensione che la tv non mi aveva mai trasmesso in quel modo.
      -poi ci sarebbe la questione di come le sale potrebbero/dovrebbero muoversi per offrire percorsi cinematografici diversi agli spettatori. Per dire nel multisala dove lavoro con la vecchia gestione si proponevano Bela Tarr e i blockbuster nella stessa serata. Ricordo ancora che un giorno una coppia di ragazze doveva vedere un film e la sala era piena e mi chiesero com'era questo film sconosciuto, Alfonsina, gliene parlai. Non ne sapevano nulla. Entrarono e ne uscirono meravigliate. Col tempo mi hanno detto che hanno cominciato a scoprire nuovi generi di film.
      E questo mi porta a riflettere sul futuro del cinema di qualità e della sua diffusione...che diverranno sempre piu' appannaggio degli intenditori, di chi ha soldi e tempo.
      È assurdo per esempio che il film vincitore di Locarno sia introvabile o che nelle sale e facilmente reperibili non finiscano bellissimi di giovani registi italiani.
      Ovvio...c'è la distribuzione assente...e bla bla bla...
      E allora poi il cinema di qualità diventa purtroppo sinonimo di intellettual chic, eccetera, eccetera che se lo possono permettere.
      -e chiudo. a me basta vedere le facce estasiate dei bambini in sala che vedono Arlo, gigantesco sullo schermo. una sala piena di bambini con la bocca aperta, qualcuno che piange, qualche che dorme, qualcuno issato sul sedile davanti e il film che va sullo schermo è una visione da brividi. Giuro.

      -forse lavorandoci ho una visione diversa. non lo so. ma con la chiusura delle sale si perderanno molte cose. sia a livello culturale, sia a livello di socialità.

      Chiuso.
      Ciao

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    3. Anche se come ho già detto purtroppo ho calato, per vedere certi film non ci rinuncerei mai. Se potessi, prenderei casa a Bologna qui vicino... cinetecadibologna.it/home


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    4. Qui a Lugano oltre al multisala dove lavoro io c'è anche questo cinema, una sola sala, che ha un programma molto interessante e anche la sala è molto bella ed è tra l'altro gestito da un ex responsabile del cinema dove lavoro.

      https://www.luxarthouse.ch

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  2. Son nate le multisale ed è morto il cinematografo .Triste ..tempi che non ritorneranno mai più. Ultimo film visto al cinema :Matrix.

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    1. Tanto tempo fa allora.
      Son tanti i colpi che ha ricevuto il cinematografo, anche lo scaricaggio.
      Poi adesso c'è questa delle televisioni con lo schermo super...almeno dicono...io ne ho una piccola e fetente.
      Tra l'altro scompariranno anche i proiettori, intendo quelli digitali.
      In un cinema della catena per cui lavoro li hanno già aboliti.

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