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giovedì 3 maggio 2018

Due splendide centroamericane; un'ipotetica presentazione del mio libro; alcuni libri che leggero'

Sabato e domenica alle 5 e 40 di mattina, quando entro al lavoro, fuori dal cinema a mangiare dal baracchino di Togo c'è ancora un sacco di gente. Guardie di sicurezza a fine turno, cadaveri ambulanti pieni di droga e alcool, gente che ha bruciato tutto su una pista da ballo e ha tanta fame, altri che cercano a tutti i costi di prolungare la serata e di scambiare le ultime chiacchiere o numeri di telefono o i prossimi appuntamenti, taxisti scocciati e poi anche due bellissime pantere centroamericane che non ho mai capito da quale Paese provengano veramente. Anche a meno dieci sotto zero sono sempre in tacchi altissimi e fasciate da mezzo metro di tessuto. Hanno la voce rauca perché hanno gridato tutta sera, sono piene d'alcool e sesso che gli cola dall'interno cosce e fame chimica che gli fa divorare panini con la salamella. Quando le incrocio la mattina sono tutte gentili, salutano affettuose, Chico Pompino?, È un peccato che lavori!, Andy stai fuori a bere una birra, Dove vai?, Ci offri un caffè? Ci fai pisciare? Fai proprio un lavoro di merda. 
Quando invece le incrocio di giorno, fuori da un loro punto di ritrovo, in tute elastiche super attillate, fanno finta di non riconoscermi quando le saluto, anzi, girano la testa come se fossi un fantasma e allora ho smesso di salutarle, passo via e basta. 
Poi l'altro ieri entro in un bar e al bancone ci sono loro due con una bambina con una splendida testo afro. 
Ordino il caffè e sto sfogliando un giornale quando una delle due, la meno formosa, mi dice "Hijo de puta, non saluti nemmeno? Che stronzo pezzo di merda...Ti vergogni di noi Andrè?". 
Il barista mi guarda in cagnesco come se fossi il peggior stronzo sulla faccia della terra  e allora mi volto e la guardo e tutti e due sappiamo che sta recitando la parte della troia e allora le chiedo "Volete qualcosa da bere? Un caffè?". "Amore..." e si volta verso il barista sorridendo. 
Sapevo già che non sarebbero arrivati i caffè ma qualche cocktail o cinque birre in due. 
Sorrido e pure Maria si mette a ridere. 
Lascio una banconota sul bancone senza aspettare il resto che tanto non ci sarebbe stato. 
Sto per andarmene quando la bambina mi blocca con una mano e mi sorride. 
Mi ero dimenticato di offrire qualcosa anche a lei.

.

Detesto le presentazioni, i festival, le assemblee, le conventions e se dovessi in futuro pubblicare un nuovo romanzo porrei come condizione prioritaria quella di evitare tutto cio'. 
Se proprio la casa editrice mi obbligasse, io non mi presenterei e manderei su uno schermo questa canzone/video:



che mi permetterebbe di rispondere in 4 minuti da dove vengo, quali sono i miei gusti, su cosa mi sono formato e lo stile? Lo stile? E il riscaldamento globale? E lo sfruttamento animale? E il futuro della sinistra? E il populismo? E il cibo biologico? E quella merda di Bergoglio? E bblllllllabbbbbbbbblllla.....cazzo me ne frega..poi ovviamente la masturbazione dei presenti sarebbe raffreddata (anche se penso che in tanti si masturberebbero lo stesso), cazzo questo evento me l'ero segnato, questo scrittore imperdibile di sta minchia ma poi giornalisti/lettori/editor/blogger/recensori/stronzi/pubblico pagante/parenti/invitati/imbucati/ladri/fotografi/contestatori di ogni genere potrebbero divertirsi a organizzare per i cazzi loro una serata karaoke, revival, un'orgia sessuale/cibaria, tutti a cantare i pezzi della loro vita, a leggersi brani dei loro romanzi preferiti, a scattarsi foto con gli uffici stampa superfighi e fighe delle case editrici piu' cool, a raccontarsi di rivoluzioni e importanza della lettura e del futuro della scuola, a mangiare frittate e salame. Sono sempre bravi a fare queste cose. Le facciano senza di me.

E comunque sarebbe lo stesso una presentazione.
E le presentazioni mi fanno venire l'orticaria. 
Per questo non aspettatevi nemmeno questo.
Niente presentazioni, come ho già scritto.
Ho troppo rispetto per i Sonic Youth.

Niente presentazioni, niente tour, niente festival, niente assemblee, niente supermercati, niente saloni, niente interviste radiofoniche, niente televisione.
Dovessi pubblicare un nuovo romanzo questa sarà la mia richiesta da controfirmare su un contratto.
Faro' solo quello che vorro', e quando lo vorro', con le persone a me piu' care. 
Nient'altro.

...



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2 commenti:

  1. Ho visto il film: le pantere sono già un cult! :)

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    1. queste due ti porterebbero via anche i reni per pagarsi un cocktail.
      e mi stanno tanto simpatiche.

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