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mercoledì 14 marzo 2018

Carlo Porta, Jennifer Egan, Hool, Le streghe di Dunfield, Fluxus


Chi si ricorda piu' di Carlo Porta? Relegato in un angolo, dimenticato. C'era un parente di mia madre che conosceva a memoria alcune sue poesie. Se penso a lui, sogno una Milano diversa e lontana da quella attuale che mi è sempre piu' incomprensibile come mi pare incomprensibile il trasferimento dell'Università nella zona dell'Expo. Se penso a lui immagino Navigli scoperchiati, occupazione austriaca e anche tutto quella zona, bellissima se non fosse occupata dalle vetrine, che comprende per esempio Via Montenapoleone, Via Manzoni, Via della Spiga, Via Bagutta. Una zona che quando ci cammino io penso al Risorgimento. Gli altri guardano le vetrine con una fila di burini in Bugatti, Jaguar, taxi, dive e divette, cinesi e giapponesi e torme di arabi mentre io ci vado per leggere le insegne, sognare il Risorgimento e osservare gli splendidi palazzi e immaginare una borghesia diversa, un mondo intellettuale che viveva sulla propria pelle tutte le proprie scelte e contraddizioni, luoghi sordidi e barricate. Vivo nei sogni ma li preferisco a questa patina anno dopo anno sempre piu' irreale che queste vetrine stendono su queste strade, su questi massi, su respiri che profumano di martiri. Ho finito per provare gioia nel vedere una cacca di cane e calpestarla. E comunque del Porta sono uscita queste Poesie.

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Ho letto "Manhattan Beach" di Jennifer Egan (Mondadori, traduzione di Giovanna Granato) in un paio di giorni di poco sonno e tanta tensione. Dentro c'è tutta la Egan (il suo stile impeccabile, in apparenza semplice) e la protagonista femminile, Anna, è straordinaria.......ma questo romanzo non mi ha convinto fino in fondo. Ecco, come se alla fine avessi letto qualcosa di bello ma di non veramente convincente. Forse l'ambientazione storica, forse il voler essere un romanzo storico, forse perché l'ambientazione malavitosa mi ha un po' stancato, forse perché mentre leggevo anticipavo cio' che sarebbe accaduto. Non lo so. Boh.

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C'è questo romanzo tedesco che esce il 5 aprile e che mi piacerebbe tanto leggere perché ho conosciuto tanti ultras/hooligans/persone nella mia vita...e qualcuno anche un po' sfigato ma erano tutti fatti a modo loro, ma buoni, buoni come il pane...poi allo stadio e per strada era come se si trasformassero oppure no...e qualcuno mi faceva morire dal ridere...e intanto che leggevo di questo romanzo io pensavo che quando ho letto dell'invasione di campo dei tifosi del mio amato West Ham o del presidente greco, ecco, io ho sorriso e ho respirato un po' di sana e folle carnalità.
Non so voi ma io preferisco uno stadio come quello in cui i tifosi dello Young Boys arrivati da Berna a Lugano fregandosene dei divieti cominciano a lanciare in cielo fuochi artificiali di tutti i colori e accendere bengala a uno stadio che sembra un teatro immobile dove ogni comportamento viene praticamente sanzionato.

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Ricevuto e letto in pochi giorni. Potrebbe piacere molto a chi interessano storie sulla scia delle streghe di Salem mescolate ad ambientazioni, per semplificare, de L'ultimo dei Mohicani. Se ne parla qui.

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qui.

2 commenti:

  1. Hool me lo ha proposto in lettura l'editore ma non mi sembra particolarmente adatto alle mie corde.

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    1. Io invece quando esce credo che lo comprero'.

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