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venerdì 16 marzo 2018

Alela Diane, elemosina, Giovanni Testori, Annalena Benini, Kate Perry, Mister No


La seguo fin dall'inizio.

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Succede che come al solito esco dal lavoro coi coglioni girati e prendo un autobus per andare a recuperare l'auto. Arriva una tossica “Ciao Cinestar hai due franchetti da darmi?” e casualmente verso le nove avevo trovato degli spiccioli su un divanetto “Grazie Andre”, prima di tornare dalla sua amica di eroina. Poi prendo la macchina, guido per una quarantina di minuti e parcheggio in una città italiana sul lago e durante tutto il tragitto verso un ufficio postale/biblioteca/bar non faccio che incontrare ragazzi neri che chiedono soldi, altri che vogliono vendere libri, poi ci sono gli ex tossici con l'aspetto da tossici che vogliono farti firmare per la loro onlus, poi l'associazione dei disabili, poi il padre divorziato che lotta per i diritti dei padri divorziati, poi c'è la donna in ginocchio che prega, poi c'è la madre che piange per i suoi due figli, poi c'è il suonatore di fisarmonica, poi quello di chitarra, poi c'è il tossico che vende paccottiglia, poi altri ragazzi neri che ti allungano un cappello, poi i ciechi, lo zoppo, l'alcolizzato, poi i vigili che sparano multe a ripetizione.
E io sono uno di quelli che sono stati cresciuti col mantra di dare il soldino al povero, al barbone, al rifugiato, a chiunque versi in condizioni critiche.
Ma in situazioni come queste finisco per operare una cernita e sapete a chi dò sempre qualche soldino?
Ai rom.
E quindi oggi ho lasciato qualche spicciolo a un'anziana rom (forse della mia età) piazzata fuori dal parcheggio insieme alla “parente” giovanissima e bella, ma davvero bella. Quando ho toccato le sue dita lei ha detto “Che la tua casa sia sempre al sicuro” e vi giuro io ho cominciato a ridere come un pazzo e pure lei e pure la vecchia e mi ha chiesto come mi chiamavo. “Andrea”. E la ragazza bellissima “Sei un russo?” e ho ricominciato a ridere.

Postilla 1 a questo episodio: c'è una signora che vive nel palazzo dove sono cresciuto che una settimana fa ha fatto tagliare uno splendido abete che viveva in giardino e sotto cui ho trascorso momenti indimenticabili della mia infanzia adducendo come motivazione in assemblea del palazzo che “Gli zingari mi sono entrati in casa dall'albero”, quando invece gli erano entrati arrampicandosi dalla grondaia/dalla porta di casa/arrampicandosi lungo i balconi. Ma in realtà è da sempre che questa stronza quasi novantenne che guida ancora, non ha problemi di salute, voleva tagliare quell'albero. Già era riuscita con la sua cazzo di maestria a far tagliare le splendide betulle che stavano sul lato dei bagni e io a quelle betulle volevo un bene immenso perchè il bagno era il mio rifugio, ci stavo per ore a leggere e lasciavo pezzettini di pane per i fringuelli, i corvi, i pettirossi. Una notte persino un gufo. Un giorno andai al lavoro e quando tornai non c'erano più. Piansi e mia madre non riuscì a consolarmi.

Postilla 2 : tutti gli appartamenti dei palazzi dove sono cresciuto sono stati svaligiati o hanno subito un tentativo di effrazione. Nel mio caso c'era mia madre da sola in casa durante la sua malattia. Non fidandosi dei rumori che arrivavano dalla porta si era messa a gridare e quelli erano scappati.

Postilla 3: tantissimi anni fa c'era una bambina rom che elemosinava fuori dal cimitero del mio paese. Mia madre le si era cosi' tanto affezionata che avrebbe voluto adottarla. 
Chissà cos'è stato di lei.

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Sono venticinque anni che è morto Giovanni Testori.
Dedicarsi ai suoi testi e al suo teatro ha molto più senso che seguire la politica italiana.

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Piacrebbe anche a me ricevere un bacio da Kate Perry.

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Anche se tutti questi ritorni dimostrano una certa impossibilità a creare nuovi personaggi con quella caratura indimenticabile. Sarebbe fin troppo facile dire che i tempi son cambiati ma credo che sia proprio così, i tempi son cambiati. Semplicemente. E persone come me devono solo prenderne atto e andare avanti sulla propria strada quasi invisibile. E diventare invisibili.

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4 commenti:

  1. Che bello!
    Prima del trasloco 4 anni fa, avevo tutta la collezione di Mister No! Anzi da qualche parte in uno scatolone ce l'ho ancora.

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    1. Non ho ancora letto questo suo ritorno ma lo faro' a breve.

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  2. Non ero un lettore assiduo ma molti albi li ho letti . Ero più da Marvel :) Questo va letto, ciao

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    1. X me era uno degli eroi d'infanzia e adolescenza.

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