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giovedì 9 novembre 2017

Piccole storie (ambiente, le multe, musica, libri e altro)

Sto sempre malissimo e mi girano i coglioni quando vedo il paesaggio sfregiato dalle gru e palazzine che sorgono ogni giorno, piani regolatori folli, pezzi di storia cancellati dalle ruspe. Ho visto ville bellissime far posto a palazzine anonime che resteranno nella storia proprio per rappresentare la stupidità di chi le ha progettate, volute, difese. È un susseguirsi di progetti faraonici, figli della logica del profitto, del servilismo ai diktat dei costruttori che poi vanno sempre a braccetto coi politici che avallano e sponsorizzano i loro progetti, con la complicità di coloro disposti a tutto pur di ricevere un soldino in elemosina. Piccole, apparentemente, storie come quella di cui scrive Corrado Mordasini sul Gas: "SCEMPI EDILIZI, NON IMPARIAMO MAI. Continua la cementificazione del territorio: costruzione di 123 appartamenti in programma a Melano". Tutto cio' non significa vivere a tutti i costi nel passato ma se penso a come è stato distrutto/ridotto/rifatto il rione dove è nata mia madre e dove sono vissuto, di impianto medioevale, con delle belle corti popolari e l'impronta nelle fondamenta di un fortilizio mi viene da star male. Nessuna bellezza, nessuna cura stilistica, niente di niente. Solo costruzioni dozzinali, che creano piazze finte che non servono a nessuno.

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E certe volte mi chiedo cosa resterà del paese dove sono cresciuto.
A breve in piazza resteranno solo: l'edicola, un bar che si riempie solo la mattina presto/il giorno del mercato/la domenica della messa, la posta, due banche (ma non si sa ancora per quanto), un fiorista a fine corsa e un ottico a fine corsa pure quello. Il resto si sta trasformando nel deserto. Qualche negozio resiste nelle vie laterali ma solo in determinati orari e periodi dell'anno. L'ultima volta che son tornato a casa e sono passato alle 4 del pomeriggio dal centro non c'era praticamente anima viva in giro.



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Ok gli incidenti, ok la prevenzione e tutto quanto ma ormai è una tassa/multa continua.
Mi accodo al disgusto generale ma fra controllo targhe, telecamere ovunque, limiti assurdi, divieti, parcheggi, eccetera è diventato davvero quasi impossibile guidare e guidare è uno, almeno per me, dei piaceri migliori al mondo.
Ti viene il terrore anche solo quando sali al volante. Tra l'altro vivo in un Paese come la Svizzera che su questo argomento è severissima. Ho visto coi miei occhi autovelox sui 30 all'ora e multe salate su frecce non messe. Un giorno chissà metteranno anche la multa se pisceremo troppo veloce.

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Un articolo interessante di Piero Sansonetti: "Come sarebbe bello se Marchionne pagasse le tasse".

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Due libri che mi interessano, diversissimi fra loro:




-qui-


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Un manga segnalatomi dal caro amico Federico Magi.
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Sempre da gustarsele le vignette di Vincino.

2 commenti:

  1. I comuni dovrebbero avere il coraggio di dire: basta cemento.

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    1. D'accordissimo con te ma non accadrà mai.

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