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sabato 28 ottobre 2017

Alberto

Alberto è morto pochi giorni fa.
Era un uomo del mio paese, con una moglie e un figlio.
Quasi coetaneo di mia sorella.
Malato da una decina d'anni di un tumore al cervello.
Da giovanissimo entro' nella fabbrica dove mio padre dirigeva il settore della plastica/chimico tessile e per mio padre è stato un colpo durissimo perché l'aveva visto crescere, diventare uomo.
Era figlio di un coetaneo di mio zio.
Alberto me lo ricordero' sempre perché con in corpo un sacco di farmaci venne nella nostra vecchia casa a montare il nuovo lampadario mentre mia madre era malata di tumore.
Voleva sentirsi vivo.
Darsi vivo.
Cercare la speranza nelle sue mani.
Tornavo dalla Svizzera e lo trovai in soggiorno a lavorare sui fili che scendevano dal soffitto.
Mia madre era sdraiata sul divano col colore dei capelli appena fatto.
Pallida e sofferente ma contenta di parlare con qualcuno che stesse combattendo come lei una battaglia impossibile.
Mia madre quel giorno gli disse che lei voleva morire nella sua stanza e che non sarebbe mai morta in un hospice.
Lui se ne è andato in un hospice.
L'hanno seppellito a pochi metri da mia madre.
Tutte le volte che rientro in paese la sua è una delle prime case che incontro.
Da cosa sei circondato? mi hai chiesto un giorno.
Dalla morte.

10 commenti:

  1. E' vero che siamo circondati dalla morte, ma così è la vita.
    Anche dalle mie parti i malati e i morti di tumore sono aumentati. Eppure pare che l'ambiente non interessi a nessuno, a partire da voi giovani.

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    1. Io sono molto interessato ai temi ambientali, da una vita. Un libro che ho scritto trattava sottilmente anche di come un paese si modifica all'interno di un contesto naturale.

      E poi non sono giovane, ho quasi quarant'anni.

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    2. Perchè? Vorresti dire che a quarant'anni non si è più giovani?

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    3. A quarant'anni credo che si sia degli adulti. Poi non so cosa intendi tu per giovani. La mia era soprattutto una risposta a Silvia e al suo "voi giovani".

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  2. Non so perché ma pensavo avessi più o meno l'età dei miei figli. Mi fa piacere il tuo interesse per l'ambiente.
    Il fatto è che quando vedo questi gruppi di giovani -compresi gli scarrafoni miei- che si ritrovano a cazzeggiare sbevazzando e mangiando schifezze, non riesco a fare a meno di pensare: ma perché non si preoccupano e non si adoperano per qualcosa di utile alla società o semplicemente al loro futuro?
    A volte glielo dico pure, ma sono sordi.

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    1. Ti capisco. Succede anche con alcuni miei colleghi, che per esempio sono del tutto sordi su queste questioni.

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  3. Hai scritto un libro? Cavoli! Bello! Titolo?

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    1. Ne ho pubblicati 3, dal piu' vecchio al piu' recente:

      Settantanove punti di fuga
      Wrong
      La maledizione degli affetti

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