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martedì 7 aprile 2020

Boris, due fra i miei libri del 2020, lettere dal carcere, Brand New, Patrizia Oliva

- ci sono persone che mi ispirano simpatia a pelle anche se non condividono le mie stesse idee, stili di vita, etc. Una di queste è Boris Johnson. Gli auguro una pronta guarigione. E non mi dispiacerebbe bere una birra assieme a lui e discutere di letteratura e di Inghilterra perché è un Paese che adoro da sempre.
- un po' presto per stilare classifiche ma di sicuro fra i miei libri del 2020 ci sono "I sonnambuli - I. 1888. Pasenow o il Romanticismo" di Hermann Broch (Adelphi, traduzione di Ada Vigliani, con un saggio di Milan Kundera) www.adelphi.it/libro/9788845934575 e il "Cahier" su Michel Houellebecq (La nave di Teseo) http://www.lanavediteseo.eu/item/cahier/. Li ho già consigliati ma son due libri che hanno segnato questi mesi e questi giorni di quarantena.
- sempre grazie al Dubbio che pubblica queste due lettere dal carcere: https://www.ildubbio.news/2020/04/06/mio-marito-e-carcere-ed-ho-paura-di-non-rivederlo-mai-piu/
- Lorena Villa è una piccola imprenditrice del mobile, una liberale, esponente della Fondazione Luigi Einaudi e ogni tanto dispensa qualche consiglio extra economico:
https://www.fondazioneluigieinaudi.it/author/lorena-villa/ e questo è il suo primo Twitter: @LorenaLVilla
- aspettavo fuori dalla posta anche oggi e che tristezza le conversazioni dei cittadini: un misto di rassegnazione, di fascismo venduto come buon senso, di servilismo, di rimpianto di mondi esistiti solo nella loro fantasia, di adorazione del governo e fra un po' avremo pure i santini di Conte e della ministra Azzolina da tenerci nel portafoglio insieme all'autocertificazione.P er sopportarlo ho acceso su Science Fiction dei Brand New ma alla fine ho scambiato a distanza due chiacchiere con tutti e loro perché, magari non ci crederete, ma parlo sempre con tutti, a costo dilitigare. Mi viene del tutto naturale 
- e che bello l'ultimo disco di Patrizia Oliva,Celante: patriziaoliva.bandcamp.com/album/celante


Andrea Consonni, 7 aprile 2020

lunedì 6 aprile 2020

Aimee Bender, cosa mi manca, spioni, Chaucer

- rileggere i racconti di Aimee Bender e riscoprirli in tutto il loro splendore, ritrovare fra le sue pagine il volto di Lisa Massei e incredibilmente il biglietto di un concerto dei Sigur Ros al Rolling Stone di Milano di un'era fa e non sentire per niente la mancanza dei concerti. Mi sale la nausea al pensiero di andarci
- ma quanto sono belli "I racconti di Canterbury"? Secondo me sono un'ottima lettura da quarantena
- in questa quarantena mi manca il caos del sabato e della domenica nella zona del cinema a Lugano che è tipo a 1,5 km da casa nostra: strade, marciapiedi, parcheggi intasati dagli spettatori del cinema, dai tifosi di calcio e hockey. Mi manca quella confusione, i bambini che corrono per non perdere lo spettacolo, i tifosi con la sciarpa, gli ultras, i vecchi, i poliziotti, le urla, i cori, il profumo dei popcorn, gli insulti, i clacson a manetta... Spero presto di ritrovare quella confusione
- consigli di attività che conosco e che in questa quarantena soffrono: Segnalibro.ch TOGO DaMaby
- lo so che la maggior parte di voi frequentatori di questo blog siete di sinistra, alcuni vorrebbero ritrovare una sinistra che non c'è più, eccetera, io invece vi lascio questo test liberale... così, anche per passare il tempo https://www.fondazioneluigieinaudi.it/che-liberale-sei-il-test-della-fle/
- in questi giorni se ne stanno vedendo di ogni tipo all'insegna spesso di una psicosi di massa, di controlli, di delazioni, di spirito patrio militaresco  che mi sale la nausea. Vi lascio sotto un articolo che racconta di una roba che è successa anche a me in paese con una tipa di sinistra assidua lettrice di Internazionale che mi stava filmando col cellulare mentre attendevo fuori dalla posta una chiamata dalla Svizzera importante e non volevo mettermi alla guida prima di riceverla. Me ne sono accorto quasi per caso e gliene ho cantate quattro a questa stronza. Mi ha risposto con un sermone sulle regole da rispettare, sul fatto che sono un individualista e bla bla bla. Non ho voluto risponderle che non esco mai perché non avevo nessuna voglia di giustificarmi. Anche  quando era un'adolescente che ascoltava La locomotiva tutto il giorno era già una testa di cazzo. Chissà magari si aspetta con le sue delazioni per il bene comune di ricevere qualche attestato come brava cittadina... l'articolo: https://www.ildubbio.news/2020/04/05/telefonini-non-sono-armi-basta-con-la-gogna-dai-balconi/
- ogni giorno mi auguro di non rivedere mai più dopo questa crisi le facce di questo governo. Tutti e tutte.

Andrea Consonni, 6 aprile 2020


venerdì 3 aprile 2020

Una madre, Russia, libri e birre

- oggi IlRiformista (potete leggerlo ogni giorno gratis) ha pubblicato la lettera di una madre col figlio in carcere in attesa di giudizio. La sua lettera ha più dignità e rispetto delle istituzioni di tutto il governo italiano messo assieme
- e che dire delle minacce russe a La Stampa? https://www.google.com/amp/s/www.linkiesta.it/2020/04/russia-putin-minacce-stampa-difesa-iacoboni/amp/
- giorni d'angoscia. Mi aggrappo alla disciplina ma non quella imposta dall'emergenza. Butto giù appunti di progetti. E soprattutto coltivo, in silenzio, la forza per scelte importanti accantonate per colpa di questa pandemia.
- rileggo tanto in attesa della riapertura di librerie e biblioteche. Gli ebook non fanno per me e qui non posso ordinare un cazzo. Sto segnando titoli:  Topeka School; il mistero.Doc; Tempo variabile; Scusate il disturbo; Solitudine; Quando eravamo liberali e socialisti; Le Crociate viste dagli arabi; In verità; L'inconveniente di essere amati;  Brevemente risplendiamo sulla terra
- tornare ad ascoltare Primigenia dei Disciplinatha e scoppiare a piangere
- quanto mi manca Massimo Bordin
- ho delle occhiaie nereviolagialle che stamattina quasi non mi facevano entrare al supermercato
- non ero più abituato a quanto fanno schifo, nel rapporto qualità/prezzo le birre in lattina che trovo nei supermercati della mia zona ma sono ancora l'adolescente che la sera si siede sul balcone con due o tre birre, un libro, un quaderno, le cuffie... Un tempo c'erano anche le Pall Mall


Andrea Consonni, 3 aprile 2020



mercoledì 1 aprile 2020

Giorni, Laura Harth, Orban e altre cose

- la sveglia suona alle 4 e 30 e di solito vado a letto a mezzanotte. Mio padre idem anche se poi lui resta a letto a leggere, pensare, ascoltare la radio fin verso le 8
- concordo con l'auspicio di Giuliano Ferrara oggi su Il Foglio "Non voglio uscire migliore dal virus, mi basta immunizzato'
- per accontentare mio padre, ridurre fornelli e piatti oggi sarà la volta di risotto con durelli e cipolle  ( per me tantissime cipolle che adoro)
- che voglia di vedere un film di Harmony Korine, Larry Clark e dei fratelli Safdie
- li sto riascoltando tanto tanto in questi giorni mentre cucino, lavo, stendo, stiro e alla fine Aviary di Julia Holter e I dei Northwest sono entrati a fare parte dei dischi della mia vita
- preferisco non esprimermi sull'attuale governo e sulle opposizioni... Mi sale già la nausea...
- Laura Harth ha scritto un lungo articolo (so che la situazione fra i due paesi è diversa ma Laura offre spunti interessanti): "L'autoritarismo Orban e i sepolcri imbiancati della politica italiana" https://formiche.net/2020/03/autoritario-orban-sepolcri-imbiancati-politica-italiana-harth/
- alla pila di libri aggiungo e sottraggo, leggo/rileggo/scarto. Fra le aggiunte da rileggere: "La melanconia del corpo" di Shelley Jackson, "Grida il mio nome" di Aimee Bender, "Il colpevole" di Tobias Wolfgang, "Tishomingo Blues" di Elmore Leonard
- e continuo a non darmi per vinto sulla situazione delle carceri e a tutti gli effetti Bonafede sarà per sempre uno dei peggiori ministri della storia repubblicana italiana, frutto di quel virus grillino ormai entrato a fare parte di una certa sinistra del cazzo.

Andrea Consonno, 1 aprile 2030

domenica 29 marzo 2020

Letture, soprattutto riletture e Woody Allen

Tempo di letture e soprattutto riletture: 
- meno male che Elisabetta Sgarbi/La nave di Teseo ha pubblicato l'autobiografia di Woody Allen: A proposito di niente. Ve lo consiglio.
- rileggere e riscoprire gli splendidi romanzi di Heidi Julavits
- rileggere gli incredibili racconti di Julia Slavin: La donna che si tagliò la gamba al Maidstone Club (Minimum Fax)
- fare un po' di pubblicità ad attività (di qualunque tipo) di persone che conosco come ad esempio: www.villaarredamenti.it o www.lalibreriavolante.it
- riprendere in mano Le mie prigioni e Il Gattopardo
- ritrovare il mio "I racconti di Canterbury"
- tenere sul comodino l'Amleto con tutti gli appunti e sottolineature di mia sorella
- accantonare La collina dei conigli, riletta già troppe volte, e puntare a qualcosa di Cesare Pavese
- tornare a leggere Ken Parker
- ascoltare Radio Radicale, leggere Il Foglio, Il Riformista, Il Dubbio, La Provincia di Lecco, Il Post, Linkiesta
- cercare di non farmi angosciare troppo dalle agonie e dalle telefonate che annunciano la morte di quello e quell'altro ancora
- e domani provo a fare assaggiare a mio padre spaghetti con l'avocado

Andrea Consonni, 29 marzo 2020

venerdì 27 marzo 2020

Comunicazione di servizio

Ho una linea lenta, etc e in questi giorni x me è più facile stare su Twitter. 
Se vi interessa il mio profilo è @AndreaConsonni4 dove a parte altre cose riesco anche a consigliare più velocemente libri e spunti di lettura e approfondimento.

Se proseguo con questo ritmo di lettura e rilettura potrei superare quest'anno 300 libri letti.

Ciao


Andrea Consonni

lunedì 23 marzo 2020

Appunti

Sono trascorsi pochi giorni di quarantena, 11 o 12, ho perso il conto ma per ora non mi sta pesando particolarmente perché ho provato a trascorrere anche settimane e settimane chiuso in casa e uscendo solo sul balcone. Ed ero giovane. Di sicuro la convivenza con mio padre è ostica, quasi impossibile, ma faccio appello a tutte le mie forze mentali per non capitolare. Comunque, ecco alcuni appunti:
- non vedo di tornare a Lugano e di riabbracciare la mia compagna che, fortuna sua, continua a lavorare, uscire di casa, guidare
- sento la mancanza del mio lago, ho voglia di ritirare alcuni libri un giacenza e di bere un sacco di vino e birra con le mie amiche Alessia e Adriana
- è straziante ascoltare il suono delle campane a lutto.  Ieri per tre volte. Oggi una volta di prima mattina e un'altra mentre sto scrivendo. Il paese è piccolo, salvo i nuovi arrivati conosco tutti e fa sempre male leggere gli annunci mortuari (non tutti legati al Virus, ufficialmente x ora nessuno) con nomi e cognomi di persone che mi hanno visto diventare grande. Ancora più brutto tornare a casa e comunicare quei nomi a mio padre per poi ascoltare le sue telefonate che raccolgono altre tonnellate di sfighe, lutti, crisi
- abbiamo dovuto adattarci io e mio padre su spesa e cibo ( cedo sulla carne qualche volta) anche perché frigo, fornelli, casa son piccoli e gli spostamenti spesa da evitare ma continuiamo a mangiare come se fossimo al ristorante. Per dire che oggi gli ho preparato piccione, procuratogli tempo fa da un suo cugino. Domani spaghettini con avocado e ieri baccalà alla vicentina. Poi io mi esilio con legumi e un sacco di verdura
- stanotte mi sono svegliato e non ho fatto che pensare a mio cugino che aveva appena ristrutturato, con grandi investimenti, il suo locale e alla sua nuova compagna che aveva appena aperto una panetteria/pasticceria collegata al locale di mio cugino. So che sono a pezzi e mi dispiace tantissimo per loro perché erano anni che lavoravano a questo progetto
- mi manca il fiato quando guardo fuori dalla finestra. Mi sento uno straniero, fuori posto, non mi piace quello che vedo e ormai so che è venuto il momento di fare un passo ulteriore nella mia vita
- rileggendo It a quarant'un anni  comprendo perché a 11 impazzii per questo romanzo, a 13 perché cominciai a capirlo meglio, a 41 perché sto sempre male quando torno in questa casa
- che bello rileggere "L'uomo di Kiev" di Bernard Malamud nell'edizione Einaudi '68 che trovai in una bancarella dell'usato
- si parla tanto di libri che raccontano l'atmosfera di questi giorni e mi accodo a quelli che indicano "Dissapatio H.G." di Morselli che adoro da tanti anni e di cui ha scritto splendidamente Gianfranco Franchi: http://www.gianfrancofranchi.com/dissipatio-h-g/
- altro libro che sento vicino in/a questi giorni è "Il deserto dei Tartari" di Buzzati
- ho riscoperto con amore "Desire Lines" dei Camera Obscura
- TV solo x film perché mi mettono nausea le varie Palombelli, Gruber, Merlino, Panella, Gentili, Del Debbio, Formigli, Floris , Fazio che mio padre segue ad alto volume perché sta diventando un po' sordo
- finita la crisi spero che i vari Conte, Di Maio, Patuanelli e il resto della combriccola ingrossino la fila dei disoccupati


Andrea Consonni, 23 marzo 2020