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martedì 12 giugno 2018

Spargendosi


Non molto amato questo disco dei Sonic Youth ma oggi son tornato ad ascoltarlo dopo tanto tempo e mi ha fatto stare bene. Sto invecchiando, si capisce, ascolto praticamente solo robe che arrivano da un'epoca lontana.

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Resto sempre qui:

"Per un po' mi ero nutrito del ricordo del mio successo, ma adesso non mi rimaneva piu' nulla. Dopo che Jensen mi ebbe scacciato, andai con trenta dollari a comprarmi una tenda e me ne tornai sulle dune. Io, che ero stato il dio nero sul candore delle dune, ora ero soltanto un uomo ammalato. La sabbia mi sembrava banale, la vita una grigia impossibilità, neppure l'esercizio fisico valeva un centesimo. Non riuscivo piu' a capire lo humour di quello scherzo cosmico che era la mia esistenza. Non riuscivo piu' a vederne il lato buffo. Non riuscivo piu' a vedere lo scopo di trascinarmi dietro questa vita infame, come un idiota si tira indietro un codazzo di bambini che lo sbeffeggiano. Guardavo il sole e la luna specchiarsi nel Lago Michigan (come mai l'amore si era specchiato nel viso di Annie), il lago di cui mi inebriavo ogni mattina, quando ero solo sulle dune, il lago di Carl Sandburg... Ho disteso il mio corpo frantumato sulle rive del Lago Superiore, esausto senza aver lavorato, esaurito senza aver dato." (pag. 149)

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Sono sempre stato a un passo dal finire in un reparto psichiatrico o subire un Tso. Le cose sono andate in maniera diversa spesso per puro caso e una volta per, come si puo' dire, le circostanze fortunose, anche se dovrei ammettere che forse quella notte feci lo scrittore per la prima e unica volta nella mia vita.
Mi capito' anni fa d'incontrare in CPS una donna che conoscevo benissimo e che mi disse, Qua non si sta male Andre. Ti ricordi quando ne parlavamo?
Tutte le volte che torno da mio padre e per caso cambio strada finisco dalle parti di questo istituto e mi vengono i brividi. Per questo motivo non potro' che ringraziare per tutta la vita persone straordinarie come Basaglia e anche Piero Cipriano che mi hanno concesso una via d'uscita o quantomeno una speranza...che in realtà non esiste...perché quando stai di merda, ma davvero di merda, che i manicomi esistano oppure no, non fa differenza, perché in quel momento tu sei davvero da un'altra parte.

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Judith Hermann è una scrittrice molto brava. Ve la consiglio.

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Una cassiera che a fine turno mi prende per un braccio e mi chiede se mio padre sta vedendo qualcuno. No. Sai che mi fa bagnare quando mi parla? Non si fidi di lui. Me l'hanno già detto che lui non le fa quelle cose. A te darebbe fastidio se ci provassi? No ma se lo sapesse mia sorella verrebbe a cercarla con un bastone. L'archeologa? Si', mai conosciuta una.
Me ne sono andato. Completamente persa la cassiera. 
Io tifavo per M., la splendida donna tunisina.
Ma la famiglia, aperta di testa e solidale solo a parole, mi ha impedito di sostenere quell'ipotesi. Quella volta mi torno' la voglia di fumare.
Aznavour e Aznavour ancora. Perché mi ricorda tantissimo mio padre.

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-qui-

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