martedì 19 giugno 2018

Rifugiarsi e da domani il mio blog cambierà definitivamente

Lavoro in un posto cosi' di merda che dall'oggi al domani mi comunicano una riduzione di orario tremenda almeno fino a settembre. Riduzione di orario significa per me non guadagnare neanche un soldo che si somma alle prossime tre settimane di vacanze che le chiamano vacanze anche se non me le pagano. E guardandomi in giro questa servitu' chiamata "contratto a ore" si sta diffondendo a macchia d'olio. Tra l'altro con sempre la spada di merda tossica della disponibilità, che mica me la devo dimenticare nelle prossime settimane. Il cinema è in crisi. Forse. In generale è in crisi, e non da oggi, tutto un certo mondo. E lo sto vivendo direttamente sulla mia pelle.

Ma ormai in molti hanno introiettato questo stile di vita. Lentamente ci si sta abituando.
Fra non molto oltre al maledetto censimento dei Sinti mi aspetto un censimento e relativo braccialetto per tutti i devianti, affaticati, diversi, solitari, non produttivi, non allineati. 

Lo dico perché Salvini e Di Maio sono il riassunto di tutta la merda che ho masticato nella mia vita. 

Mi rifugio in Nathan Never:







E Anne Sexton perché il mio desiderio di morire, di farla finita, di buttarmi da una diga, di tagliarmi le vene, di addormentarmi col gas mi accompagna tutti i giorni e leggendo lei io mi spoglio di me stesso e mi sento libero e mi sento bello e con un viso che mi posso toccare e le mie ossa sono ossa e la mia carne è carne e i miei occhi riescono a guardarti veramente:


....

E da domani il blog cambierà definitivamente veste. 
Lo avevo annunciato tempo fa. 
Non tanto nella grafica o nel titolo ma nella cadenza e nei contenuti.
Non troverete piu' post come quello di oggi, non ci saranno piu' sfoghi o questioni personali e nemmeno suggerimenti librari, cinematografici, musicali, eccetera con immagini e link ma solo post saltuari dedicati interamente a qualcosa che avro' realizzato. A un'intervista, uno scritto studiato e documentato su un album, un film, un libro. Quando mi andrà e se mi andrà. E se non mi andrà il blog resterà fermo e vuoto per giorni, settimane e mesi. Lo faccio per me stesso. 
Questa scelta è figlia di incontri, suggerimenti, discussioni, scazzi e tanta noia. 

E soprattutto è un regalo a me stesso, Eva e mia madre.

E perché è giunta l'ora di spogliarmi di tante cazzate che penso, ho detto, ho scritto. 

Domani il nuovo corso sarà inaugurato da un'intervista a Simone Buttazzi, una persona alla quale devo tantissimo.

9 commenti:

  1. La scelta è tua... e io continuerò a leggerti. E' il bello di un blog prendersi pause e dire quello che uno si sente di dire, personale o no che sia.

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    1. Diciamo che è una trasformazione o anche e soprattutto, forse, un recuperarmi. Una forma di terapia.

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  2. Io amo questo blog per i tuoi leggiadri sfoghi ed i contenuti. Un blog un gradino anche due più su di altri senza togliere niente a nessuno . I tuoi suggerimenti di lettura mi hanno fatto leggere molti libri ...- ma il bello sono gli sfoghi e coi tuoi sfoghi e come se avessi dato voce anche a me ...fai quello che ti pare ..ma lo sfogo ci sta bene personalizza il blog ....continuerò a leggerti ;) ciao e concedimi un abbraccio devastato Andrea .O)

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  3. Una delle mie amiche storiche ha letto Nathan Never per anni. Ora credo che se ne sia dimenticata.

    Come sai non credo alle tue "mutazioni" da blog perché sei e resti quello che sei e continuerai a scrivere, a sfogarti, a raccontarti e a sfasciarci coi tuoi post che, per inciso, vanno benissimo come sono.
    Chi l'ha detto che devi essere diverso?

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    1. Non devo essere diverso.
      Usero' questo strumento in una maniera diversa.
      Anche come già ben sai, per un progressivo allontanamento da internet e altri cambiamenti.
      Sono affezionato a questo posto ma ci sono che voglio fare e basta.

      Forse bisognerebbe cominciare a darmi un po' di fiducia.

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    2. Credo che solo Eva, Paolo Mascheri e Simone possono capire queste mie parole.

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  4. A me i tuoi sfoghi piacciono, anche se spesso mi fanno venire i brividi perchè sei diretto, senza filtri... insomma vero.
    Ogni tanto si ha bisgno di cambiare, o di dedicarsi ad altro, scrivere di qualcosa di diverso o non scrivere affatto. Questo del blog non è mica un lavoro!
    Buon tutto in ogni caso.

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  5. Sono d'accordo con te Mira e grazie per il passaggio.

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