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domenica 15 aprile 2018

Julien Baker, Gay Pride Lugano


Fuori parlano di Siria.
Per quanto mi riguarda a Putin, Mattarella, Salvini, Renzi, Martina, Di Maio, Trump, Di Battista, Berlusconi, Assad, Macron, May, missili e contraerea, giornalisti pro o contro intervento, pacifisti e guerrafondai, leccaculo di ogni genere, io preferisco di gran lunga Julien Baker.

Un'intervista dove questa splendida cantante racconta i brani del suo ultimo album.


e il tour europeo:


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Già mi immagino i tormenti dei parrucconi luganesi quando avranno saputo che a fine maggio ci sarà anche qui un Gay Pride.



Sarebbe bello che lo sperma e i succhi vaginali fertilizzino questi terreni aridi e i loro visi, bocche, labbra, corpi, occhi, anime.
...

E poi la mattina mi sveglio con la sola voglia di morire e nient'altro.
Ascolto vecchi pezzi e lavoro per assecondare l'istinto alla sopravvivenza che elimina ogni piacere vitale.
La depressione mi mangia le labbra.
Ho perso totalmente la voglia di parlare con gli esseri umani.

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...


4 commenti:

  1. Un Gay Pride l'ho visto sfilare a Roma, qualche anno fa.
    Un delirio pazzesco. Ma è grandioso!

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    1. Io ci son stato due volte a Milano.
      Una mia amica continuava a ripetere: "'Ammazza che manzi"

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  2. In ogni città in cui si svolge il gay pride c'è sempre la crociata dei bacchettoni che si scandalizza.
    E la tua amica ha ragione, quanti bei ragazzi si vedono nei locali frequantati dai gay...

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    1. Per quanto mi riguarda anche un sacco di bellissime ragazze e trans.

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