martedì 6 febbraio 2018

Ombrelline, Tamangur, Er, Tamil, libri e dischi


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Mi fanno sorridere molte, se non quasi tutte, le operazioni umanitarie per rendere migliore il mondo a colpi di bombardamenti, proclami, appelli, codici morali. In questo caso sto pensando al caso di poco conto delle “ombrelline” di Formula 1 sostituite con gli “ombrellini”. Per restituire dignità a queste povere donne immagine vedremo ai nastri di partenza ragazzini e ragazzine dalle facce pulitissime. L'onestà del business. Perché non lasciare libertà di scelta? E quindi ragazze seminude, in tailleur,  suore, preti, operai, uomini seminudi o in giacca e cravatta, ombrelloni veri e propri, ragazzini, vecchi, schiavi, sole cocente. Se mi offrissero qualche soldino farei ombra anch'io a un pilota. Sapete che mal di spalla dopo e già le mie son distrutte? 
Sto scrivendo di questa cazzata perché mi è capitato spesso, almeno fino ai 18 anni, di parlare con queste ragazze. Mio zio era un dirigente Yamaha e seguiva le gare di Superbike, Supersport e tutte le gare minori nazionali e ci portava spesso negli autodromi italiani. Erano ragazze come tutte le altre. Bellissime quasi tutte e come tutte le altre persone al mondo spinte dai motivi più diversi a fare quel determinato lavoro e a essere finite in quell'ambiente. Me ne ricordo in particolare una coi capelli rossi che moriva dalla paura tutte le volte che doveva uscire in pista. Voleva solo sfruttare la sua bellezza e far girare la testa a tutti quanti e far più soldi possibile. Me lo raccontò davanti a un caffé. Qualcuno dirà che tristezza, che vita miserevole, che sfruttamento. Meglio bellezza e cervello insieme, qualcuno apparentemente saggio verrà invece a spiegarmi. Che te ne fai di un bel corpo?, meglio il cervello, bofonchiano quelli ancora più saggi. Perché la bellezza svanirà prima o poi (anche il cervello appassisce, a dir la verità). Ecco, se il cervello mi serve per scrivere appelli come questo o quell'altro che stanno stanno facendo parlare di questi tempi e che sprizzano intelligenza/buonipropositi/libertà o i pezzi noiosissimi di Gramellini e Serra e Zoro, allora meglio assolutamente la bellezza e l'arrivismo spietato di S. Il viso e il corpo di S. (questo vale anche per un corpo maschile e per tutti i tipi di attrazione fisica possibili a questo mondo) spazzano via in un solo istante miliardi di articoli/libri/saggi/idee/canzoni/film mediocri e ultra mediocri o ultra incensati da una certa critica.  Poi ok, passatemi pure per uno sporco sessista, un maschio arrapato che pensa solo alla fica. Non me ne frega un cazzo.

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Un piccolo estratto da "Tamangur":

"12.

Nel salotto della nonna, vicino al televisore, c'è un vecchio pianoforte con due candelieri che sostengono due candele rosse. Non sono state mai bruciate, ma lo stoppino la nonna lo ha acceso. Non riesco a sopportare le candele con lo stoppino intatto.
In passato, quando era giovane, suonava volentieri, ma ora le dita non fanno più quello che dovrebbero.
Gli spartiti sono ancora più impilati su una sedia lì accanto.
Gnossienne si legge sul primo spartito, e un po' sotto tra un rigo e l'altro, Munissez-vous de clairvoyance e Ouvrez la tête.
Che cosa vuol dire? Chiede la bambina.
Tenete gli occhi aperti e aguzzate le orecchie.
Tipo sveglio, quel Satie, dice la nonna.” (pag. 31)


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Mi è capito in queste ultime settimane di discutere di Er con una mia collega che lo sta riguardando dalla prima puntata. Mia madre ne era una fanatica totale e comunque anche a me non dispiaceva quando mi capitava di guardarlo insieme a lei e quanto mi piaceva Abby:


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Tutte le volte che il nostro vicino Tamil viene da noi per un piacere (documenti, pc, stampe, consigli, scrivere correttamente in italiano) finiamo sempre poi a parlare di questioni relative al suo Paese, alla guerra, all'Oceano Indiano, al loro strano modo di tramandarsi i cognomi e ci viene sempre una gran voglia di mollare tutto e trasferirci laggiù. Incredibile l'odore di spezie che esce da casa loro.

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2 commenti:

  1. Interessante EERA...quel riff di chitarre non è una novità ...ma prende

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    1. Sì,niente di nuovissimo ma un disco che prende e dalle belle atmosfere.

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