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giovedì 4 gennaio 2018

Per stare meglio

Firma qui e firma là. Associati a questo e associati a quell'altro. Tutto per poter sopravvivere. Perché poi giochiamo tutti alla sopravvivenza. Solo che c'è qualcuno a cui nemmeno serve piangere per poter sopravvivere. Senza un minimo briciolo di dignità si fanno salvare dentro alla cornice della farsa elettorale. E poi vedi qualcuno che spreca tempo a votare per i 5Stronzi e altri che si allineano alle liste del Popolo. Giornalisti che tuonano dalla Gabbia e poi si prestano al teatrino come portavoce del discount assassino. Altri che invocano cibo per cani e altri ancora purezza etnica da mentecatti quando sono solo delle miserevoli merde e baciapiedi da sempre. Altri ancora esultano per l'elemosina postcomunistademocristoprogressita e quegli altri che si fanno belli sventolando la bandiera della purezza morale costituzionale da regalare a tutti come una figurina da incollarsi sul petto per mostrare a tutti quanto la si sa lunga, quanto si vuole bene al paese.  

Io la mattina non so nemmeno come fare a guardarmi allo specchio tanto mi faccio schifo che mi vergogno solo di me stesso e mai mi sognerei di convincere qualcuno di quello che penso.

Se devo scegliere dove trovare la bellezza, qualcosa che possa migliorarmi, darmi speranza, illuminare il presente e il futuro, io preferisco chiudermi in casa appena rientrato dal lavoro e leggere Andre Dubus e ascoltare i This Will Destroy You.

Fra qualche giorno son quattro anni che mia madre è morta.

E in questi quattro anni io sono stato male come nel resto della mia vita.

Non una gran consolazione ma non esiste consolazione.

Anche se credo nella speranza.

Come possano conciliarsi assenza di consolazione e speranza è una delle domande che mi porto avanti sin da bambino.

So solo che l'inverno è una stagione impossibile per me.

Sono uno dei pochi, forse, che ha sorriso per la battuta di Trump.

Perché si', ci vorrebbe un po' di riscaldamento globale in questo mio inverno.

Anche solo una tempesta tropicale mai vista che mi devasti tutto.

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