sabato 11 novembre 2017

Sabato sera


Pisa Book Festival, Book City, Festival dell'artista incompreso, dello scrittore esordiente, presentazioni, reading, premio letterario di Lecco, eccetera, eccetera.
Alla fiera di Mendrisio ci sono i maiali, li uccideranno e ne faranno salami. I visitatori mangiano, si strauccidono di grassi, alcolici, accendono candele nella chiesa del santo, si divertono al luna park, toccano le gomme dei trattori e si leccano le labbra davanti alla nuova motofalciatrice, assaggiano formaggi e arrosticini, bevono Merlot e vincono peluche al tiro a segno. 
Tutto magari molto volgare, paesano, inaccettabilmente sanguinario per i vegetariani/vegani/schizzinosi come me, molto fintamente “storico”, ma continuo a capire e rispettare chi decide di trascorrere una giornata in una fiera di questo genere coi propri figli, amici, parenti (e fra poco in città arriva pure il circo e non mi piace il circo ma capisco chi lo ama e ci porta i propri figli), chi se ne va via con un palloncino o una confezione di miele biologico ma non ho mai capito, vi giuro, perchè uno debba buttare via del tempo a frequentare festival/saloni letterari/culturali. 
Ci sono stato anche io, forse tre/quattro volte al Salone di Torino e ben due volte di queste solo per incontrare due carissimi amici e i miei editori. 
All'ultima presentazione di un libro, ormai lontana quasi un decennio, forse anche di piu', me ne sono andato prima che l'autore arrivasse.
Mentre tornavo in treno la sensazione che mi trascinavo addosso da tutti quegli stand/chiacchiericci/biglietterie/autori/giornalisti/editori é sempre stata quella di essermi sporcata l'anima.
Rientrato in casa ho sempre sentito il bisogno di farmi una doccia, bere qualcosa e fare una lunga camminata per sentirmi di nuovo vivo.

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Non m'interessa scrivere di Ostia, Casa Pound, Spada e bla bla bla ma di una piccola cosa: i pacchi distribuiti e l'ipocrisia di chi critica queste mobilitazioni. Sono telegrafico volutamente. Perchè chiunque si sia interessato di politica, l'abbia vissuta dentro o da vicino, abbia seguito una qualsiasi elezione e un qualunque partito politico sa di cosa sto parlando. Ristabilite alcune coordinate poi si può cominciare a parlare approfonditamente di questo e quell'altro.
E comunque ho riguardato Di Stefano in tv e sorrido a come avrebbero potuto commentare questa comparsata gente come Drieu o Brasillach e cosa avrebbero pensato dei giornalisti, del conduttore, del pubblico. Non oso immaginare che parole di fuoco avrebbe usato Céline. 
Di sicuro, nel 2017 sentir parlare ancora del prefetto Mori e di lavori forzati in Cirenaica mi lascia praticamente incapace di proferire qualunque pensiero logico perché non ce ne sono.
Meglio dedicarsi a qualche sitcom americana.

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Di sicuro cercherò di andare a vedere questa mostra:



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Ieri sera ho provato a guardare Svezia-Italia. Mi sono addormentato dopo pochi minuti, mi ha detto la mia compagna che mi ha lasciato giustamente riposare mentre lei ascoltava musica. Quando mi sono svegliato c'era uno che gridava: “In culo, in culo!”.

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Quanto lo sto ascoltando questo disco, non posso smettere di ripetere che è uno di quei dischi affascinanti che mi prende la mattina presto:


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19 commenti:

  1. Quelli di casa pound sono brutta gente.

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    1. Di cattiva o brutta gente ne ho incontrata parecchia ma talvolta mi disturbano maggiormente discorsi farlocchi, pressapochezza della politica. Nella loro ridicolaggine da busta della spesa/elemosina considero migliori e piu' seri i pacchi di pasta etc. rispetto a qualunque promessa elettorale, bonus, 80 euro, eccetera.

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  2. Snoopy è un grande maestro di vita.

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    1. http://www.ilpost.it/2017/10/31/peanuts-2017-ottobre-31/

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  3. Condivido il pensiero di Mia Euridice... Per il resto certe fiere mi piacciono, ritrovo una certa perduta allegria. Ieri (sabato) sarei voluta andare alla festa del vino, sarei...

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    1. I Peanuts sono x me migliori di molti filosofi. A me piaceva andare alla Fiera del santuario di Bevera, vicino al mio paese. X me è stata x anni un appuntamento fisso e i miei genitori son sempre stati ben felici di portarmici.

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  4. Se insieme al pacco di pasta ti danno il santino che devi votare si chiama voto di scambio ...

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  5. Ciao. I pacchi di pasta e cassette della frutta li distribuivano anche i compagni di DP. Vero è che quando parti consistenti della popolazione vengono totalmente dimenticate( schifata suona meglio )non stupisce che Casapound si prenda consensi. Nina Moric..bè magari come premier, perchè no, potrebbe essere un altro segno dell'avvento dell'apocalisse. Io preferirei Maurizio Milani con lista unica ( alla Macron ) al 55% fisso. Cordiali Saluti

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    1. Ricordi bene. Io Nina Moric come premier la vedrei bene, super aggressiva, fuori di testa nel senso buono del termine, bel portamento.
      :)

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  6. Per caso un paio di giorni fa mi è capitato di rivedere un pezzettino di "America tra le righe", un documentario francese su scrittori e scrittrici americane. Il tizio ha intervistato Jim Harrison e James Lee Burke. Il primo mi è sembrato molto interessante. Ho cercato qualcosa ma è tutto fuori catalogo. Sono venuto qua e vedo il libro di McMurtry e mi torna in mente Harrison. Così chiedo: tu l'hai letto Harrison? Se sì, cosa ne pensi? (passare di qua è sempre una boccata d'aria) ndr branco

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    1. Ciao Branco, ho letto alcuni romanzi di Harrison tanto tempo fa. Devo dirti che in parte ne ero uscito deluso. Belle storie, anche emozionanti, magari ma a distanza di poco tempo tendevo già a dimenticarle, come se non m'avessero lasciato poi molto.

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    2. Quello di Harrison che piu' mi è piaciuto di Harrison è stato La Strada di casa.

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    3. Grazie. Io volevo cercare di approfondire, ma i suoi libri sono fuori catalogo e anche in biblioteca ce n'è uno solo, "Un buon giorno per morire". Da quel che mi dici potrei anche soprassedere, ci penserò, tanto non scappa. ndr branco

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    4. Visto che io lo uso tanto, come funziona dalle tue parti il prestito interbibliotecario?

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    5. In effetti... Non l'ho mai provato. Dovrebbe funzionare però. ndr branco

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    6. Io sfrutto quello italiano,dal mio paese d'origine. La bibliotecaria mi maledice sempre però si diverte.

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    7. E quando torno da mio padre, una volta al mese faccio il giro in macchina della biblioteche della zona per spulciare fra le novità o semplicemente facendo scegliere al caso.

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  7. Parliamo di nazionale italiana ? :D

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