domenica 19 novembre 2017

Appunti domenicali

- Ascoltare, fingendo di stare appresso a questo concerto dopo una giornata devastante, la mia compagna inveire e infuriarsi contro Gramellini, Cazzullo, il figlio di Terzani e quell'altro della Fernet Branca su cui era incappata in una delle poche volte che accende la tv (la mia compagna è una delle persone fra quelle che ho conosciuto che guarda meno tv in assoluto), mi ha ricordato, anche se non ce n'era bisogno, quanto la amo.

- Sto invecchiando ma ci sono piccole cose che mi fanno sentire bene nei miei quasi quarant'anni e che nello stesso tempo mi fanno stare bene da sempre. 
Se guardo le foto o i filmati della manifestazioni studentesche mi salgono la tristezza e l'angoscia  e mi manca il fiato, nessun entusiasmo. Gli stessi slogan di quando ero un ragazzino, leggermente modificati, quel modo fastidioso d'intendere la musica sparata dai furgoncini, i leader studenteschi e la loro parlata, la contrapposizione con gli sbirri, gli striscioni con le parole d'ordine del momento, eccetera, eccetera. 
Invece mi riempio di ricordi buoni, di leggerezza e sogni guardando un bambino che con la bocca aperta e gli occhi sbarrati ammira i cammelli del circo. Accanto a lui il padre e la madre gli raccontano storie inverosimili su quei cammelli e sui paesi da dove arrivano. Non gli parlano di animalisti, di torture, di caccia, di estinzione. Gli raccontano fiabe e gli fanno sognare avventure incredibili.


Nessun commento:

Posta un commento