venerdì 25 agosto 2017

Marion Maréchal Le Pen; in breve sulla distruzione delle statue, Lars Von Trier / Wagner


Mentre il plasticoso e spettrale Macron (l'idolo della gente perbene) rivela sempre piu' la sua anima da zombie che nemmeno il trucco riesce a coprire, mi chiedo se e quando Marion Le Pen deciderà di uscire dal suo autoesilio/rinuncia. Lascio un suo bellissimo intervento:


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Credo che tutta questa discussione/agitazione sulla distruzione delle statue sia assolutamente una roba incomprensibile. 
(Tra l'altro mi fa ripensare a un fumetto che leggevo con amore da bambino su Il Giornalino e che si intitolava "Fra due bandiere" di Sergio Tarquinio ed era veramente bello...e Il Giornalino era veramente bello...)


Comprendo perfettamente la distruzione dei simboli di un regime, una monarchia, uno stato, una democrazia nell'attimo stesso di una rivoluzione o nei giorni, mesi successivi ma a distanza di anni, secoli mi sembra una vera follia che non ho idea a cosa possa portare.
Qual è il discrimine?

Personalmente non vorrei mai che mi venissero toccate queste due opere dell'epoca fascista ideate da Giuseppe Terragni a cui sono particolarmente legato, proprio da un punto vista sentimentale e di ricordi e anche estetico (sotto quel monumento ci ho giocato parecchio e ci ho mangiato tantissimi gelati), sin dall'infanzia:





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In testa ho questo film e quest'opera:


2 commenti:

  1. Melancholia è uno dei più bei film degli ultimi anni. Il migliore di Lars Von Trier, regista che peraltro non amo. Anch’io leggevo Il Giornalino. Un saluto.

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    1. D'accordo con te Ettore, anche se io amo alla follia Lars Von Trier anche se l'ultimo mi ha convinto poco. Poi questo film ha le musiche di Wagner e io adoro Wagner e proprio quest'opera.

      Il Giornalino di quegli anni era fantastico.

      Leggo i tuoi pezzi su Lankenauta, da cui me ne sono andato.

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