venerdì 18 agosto 2017

Cosa dire su Barcellona?

Come commentare i fatti di Barcellona e soprattutto perché farlo...

Mi limito solo a dire che fra ieri e oggi ho ascoltato/letto/parlato con persone che fanno una fatica tremenda ad aggiungere il termine "islamico" all'attentato.
Si parla di rivendicazioni dell'ISIS. Lo derubricano a una sigla. Con tanto di "sedicente" davanti a stato.

Gli stessi che poi non ci mettono molto a usare parole come "terrorismo di stato, mafioso, eversivo di sinistra, matrice anarchica, fascista, statunitense, israeliana....e bla bla bla bla". 

Poi arrivano tutte le discussioni sociologiche/psicologiche/giustificative sulla difficoltà di inserimento di questa gente, sui poveri diseredati che non ce la fanno a vivere secondo gli stili di vita dell'Occidente, sui bombardamenti, sulla bomba atomica, il colonialismo, sulle loro turbe mentali, sul sentimento di esclusione, sul razzismo strisciante. 

Alla fine andremo a parlare di Peppa Pig e di quanto io sia il responsabile di tutto perché da piccolo guardavo Daitarn3.

So benissimo che le discussioni sono stratificate, eccetera, pero' son stanco di sentir sempre parlare di follia, pazzia, problemi personali su tutto. È come se si eliminasse la responsabilità personale, il libero arbitrio. E questo tipo di giustificazioni poi è una ruota che puo' toccare a tutti.

(Certe volte mi viene quasi da pensare che tutti i miei problemi li potrei addossare a Stalin...)

Devono aver introiettato cosi' tanto bene il senso di colpa/peccato/autopunizione che non ne possono proprio fare a meno.

Io mi limito a rilanciare questa copertina, perché poi io resto fermo li'...e non vado in chiesa, non entro nelle sinagoghe...non mi prostro davanti a crocifissi, arche dell'alleanza...di papa francesco non me puo' fregare di meno (e tra l'altro, da quale chiesa vuota parla......)...dei protestanti poi meglio non parlarne che mi mettono addosso una tristezza che mi fanno salire la voglia di alcool a duecento chilometri di distanza...fossi proprio obbligato a diventare religioso istituirei Il Culto del Lago......:


6 commenti:

  1. Molti immaginano che la cosa più logica sia banale, poco intellettuale e danno giustificazioni fantasiose a cose che sarebbero di facile lettura.
    Sarebbero capaci di mangiare dal buco del culo se facessi notare loro che dalla bocca ci mangia anche Salvini.

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  2. Inserire la giustificazione del problema personale è uno sport sempre più diffuso, come se il problema personale impedisse di affrontare opzioni altre rispetto al disastro...eppure, una vita senza almeno un problema personale non la vive nessuno!
    Tu scrivi, giustamente: " È come se si eliminasse la responsabilità personale, il libero arbitrio. E questo tipo di giustificazioni poi è una ruota che può toccare a tutti"
    E' lo stesso meccanismo per il quale anche se ci sono cento o più persone ad esprimere la stessa idea, idea che te non piace perché minaccia il tuo super-ego, inizi a blaterare sulla cattiveria del mondo e sulla tua specialissima preziosità umana.
    Esempi a iosa...
    Grazie per esserti messo fuori dal coro.

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    1. Grazie a te Sabrina per essere passata da queste parti.

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  3. https://ilblogdibarbara.wordpress.com/2017/08/22/un-paio-di-cose-sulla-strage-di-barcellona/

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  4. https://ilblogdibarbara.wordpress.com/2017/08/23/il-dolore-della-sindacazza/

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