mercoledì 2 agosto 2017

Camminando, un libro per J.C., Cristina Coccia

Dopo essere uscito dal dottore sono stato Lecco per 20 minuti prima di tornare in Svizzera. Il tempo di bere un caffé con mio padre, comprare un libro, ricordarmi da dove vengo.
E in questi 25 minuti ho incontrato 8 persone che chiedevano la carità allungando un cappello, una mano, cercando di vendermi accendini e collanine.
Non ho dato niente a nessuno. 
Poi risalendo per prendere una macchina ho incrociato una giovane donna tossica che conoscevo di vista tempo fa.
Le braccia scheletriche costellate di croste e segni di buchi.
Elegante e sorridente, il volto di una bambina che gioca in un parco.
Era stravolta e in astinenza.
Le ho lasciato due monete sulla mano sudata e pulita e ci siamo riconosciuti senza dirci nulla.
Mi chiedo per quanto tempo ancora saprà vivere.
Ma il suo sorriso e i suoi occhi valgono mille incontri del cazzo che faccio al lavoro, nei supermercati, nei consessi familiari, nelle librerie, ai concerti, al cinema.
Ciao a te.




.....




Appena uscito.
Sorrido J.C.

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