sabato 8 luglio 2017

Il monastero, Drieu, Tarmo Kunnas, il mio pezzo per la serata di poesia/fotografia, Amburgo



Arrivato all'ultima pagina de "Il monastero" di Zachar Prilepin (Voland) sono rimasto per un paio d'ore  a guardare fuori dalla finestra in cerca di parole.

Una valanga di pensieri che mi si affollavano in testa.

Riflessioni serie, forse, altre di tipo letterario (le piu' stupide) e altre più personali, del tipo: ma se io fossi finito in un gulag per quale motivo ci sarei finito? ...di sicuro per essere un anarchico...e poi? Forse per essere un ladro, un poco di buono, un tossico, un alcolizzato, un depresso. Uno che non ama le gerarchie e nemmeno il lavoro. E come si sarei comportato? Cosa mi sarebbe accaduto?

Tempo fa conobbi un uomo scampato a un campo di prigionia e mi disse che lì dentro per la prima volta  nella sua vita aveva tirato un pugno. E soprattutto che ne aveva ricevuti tantissimi. E che aveva commesso atti impensabili. Io quanti pugni saprei tirare?

E me lo chiedi perché nella mia vita corro sempre il rischio di finire in carcere.

- La mia prima impressione conclusiva è che comunque dell'orrore campi di prigionia sovietici non si sia ancora presa veramente coscienza.

- La seconda è che Zachar Prilepin è uno straordinario scrittore.

- La terza è che come ha scritto Prilepin di religione ha del miracoloso. 

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Ne avevo scritto qui e questo è il pezzo, scritto con tanta fretta, ispirato da questa foto...non ho idea di come sia andata la serata...e intanto ascoltavo questa canzone:

"Perchè poi la mattina fingo di dimenticarmi delle notti trascorse a spasso d'incubi
scomparse fra finestre aperte 
e confezioni di birre tedesche da 8 bevute in un'ora
I Poemi di Fresnes riletti sopra ai fornelli
e le mani,
le mie mani che bruciano di sangue sotto all'acqua fredda che esce dalla tua bocca
in questi due locali e mezzo
al quarto piano di un palazzo di periferia
e intanto che fingi di prestarmi ascolto
prova a scendere fino all'ultima rampa di scale
spegni la luce delle cantine
quella del locale lavanderia
chiudi la porta del rifugio anti-atomico
e poi esci in cortile
cerca il mio nome fra tutti quelli scritti sui campanelli
bestemmia
accenditi una sigaretta
consulta il tuo cellulare 
ascolta la tua musica preferita
piangi
ridi
fai quello che vuoi
ma non mi troverai mai."

......

Commento su Amburgo?
Le città metropolitane, le città in genere, che pullolano di questa modernità mefitica andrebbero rase al suolo.
Con tutti quelli che li' si sono radunati per decidere le sorti del mondo.
In quel consesso non ho visto amici ma solo nemici.
Resto celiniano, unica definizione che posso condividere con gli estranei.

4 commenti:

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  2. http://www.labus.it/2017/07/08/la-voce-delle-immagini/

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  3. Si, é vero : Prilepin é uno straordinario scrittore, e un uomo incredibile.
    Sull mio site su Eduard Limonov, ho fatto una pagina piena di informazioni nuove su Prilepin.
    E in francese ma si comprende tutto con Google Trad :
    http://www.tout-sur-limonov.fr/371489332

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    1. Grazie.
      Appena ho due giorni liberi dal lavoro mi ci dedico.
      Andrea

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