sabato 29 luglio 2017

Il libro del mare, Apologia della reazione, sfogliando settimanali, Sei pollici



Libro consigliato a tutti quelli che, come me, amano "Moby Dick".

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-qui-

Sfogliando l'inserto settimanale di Repubblica del sabato, D, mi sono sentito un po' stranito e senza parole nel leggere della povera figlia bellissima e ricchissima di Lenny Kravitz e Lisa Bonet, Zoë, che combatte contro il duro mondo del cinema e i pregiudizi maschilisti e razzisti, dello scrittore nordico che vende milioni di copie e s'arrampica pure rischiando la vita o di quell'altra scrittrice statunitense sempre straordinaria scoperta da Franzen, senza dimenticare le ricette libanesi coi fichi, gli oceani salvati dalle donne, cercando anche di scoprire cosa sia una influencer. 
Il settimanale l'ho gettato nella scatola della carta da riciclare.
Son quelle cose che si fanno seduti sulla tazza del cesso.

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Rileggendo "Storie di ordinaria follia" mi chiedo chi oggi potrebbe avere il coraggio di pubblicare una simile raccolta senza beccarsi l'attacco di misoginia, razzismo, fancazzismo, alcolismo, eccetera eccetera. Basterebbe un racconto come "Sei pollici" per far esplodere il solito starnazzare.



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