mercoledì 26 luglio 2017

Giorni che passano

Ci sono giorni vuoti e che finiscono per lasciarne il posto ad altri.
E anche se fuori splende il sole a 35 gradi, anche se potrei fare tuffarmi nel lago, salire in montagna, non riesco a fare assolutamente nulla.
Nemmeno a leggere o a scrivere o a camminare per cento metri, uscire dal palazzo.
Ci sono giorni in cui mi sento totalmente inerme, impotente di fronte a me stesso che mi manca l'aria, che mi fa schifo anche solo guardarmi allo specchio, ascoltare la mia voce, sentirmi parlare.
E le sole cose che riesco a fare sono ascoltare musica, bere birra tedesca Oettinger, tentare (inutilmente, sarà per domani) di pagare le bollette, pulire casa e fare la lavatrice, ordinare i piatti, stendere i panni sul balcone col cappellino calato sugli occhi.
Evitando qualsiasi contatto umano.
Ed è già tanto per uno me quando non sto bene.
In altri giorni, peggiori di questo, resto seduto sul tavolo a guardare fuori dalla finestra senza fare altro.
Ci sono giorni ancora peggiori.
Lo capisco fin dalla notte quando i giorni vanno cosi'.
Mi sveglio alle 2 o alle 3 o alle 4 e l'angoscia è un'onda gelida e vigliacca che mi travolge.
La esorcizzo con poche righe, queste, ma non serve a un cazzo.
Tutti discorsi a vuoto.
Ho un paio di libri di Bukowski e di Thom Jones davanti a me.
Sto aspettando la mia compagna.
Spero arrivi presto.


2 commenti:

  1. Ci sono giorni in cui anche il muoversi di una foglia provoca ansia ed in cui il corpo è così pesante da sembrare incollato al letto, o al pavimento.Ci sono giorni in cui è impossibile anche scrivere.

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    1. ne ho vissuti e ne vivo parecchi di giorni. ieri è stato un bruttissimo giorno ma ancora passabile.

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