mercoledì 19 luglio 2017

George Romero, Bonnie Nazdam, Sergio Ghirardi, Epic45


I film di George Romero sono parte fondante di tutta la mia infanzia/adolescenza. 
Non so quante volte ho rivisto questo film e anche tutti gli altri di Romero.
Mi commuovo se ci penso perché era ancora il tempo in cui guardavo film, leggevo, ascoltavo musica con innocenza.
Era qualcosa di puro e di profondamente intimo.
Una vera figata.

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Romanzo che è sulla scrivania.

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-qui-

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Ho smesso di seguire tg, talkshow, infotainment.
Dei giornali salto tutta la politica e le discussioni sindacali, etiche, superflue. 
Mi chiedono spesso a quali politici, formazioni politiche, cinquestellestronze, congreghe di destra, sinistra, centro, estrema sinistra, estrema destra, sopra, sotto, cesso, latrina, teorico, scantinato si parla oggigiorno mi sento vicino.  
Risposta: a nessuno e nessuna.

A tutta questa merda preferisco i pesci che saltano fuori dalla corrente in cerca di insetti.
Un rapace che afferra una trota e se la porta via nel cielo.
I pescatori che mi sorridono sconsolati.
L'acqua gelida del lago che mi sale fino al cervello.
Un ragazzino che dispone i soldatini nel prato di casa sua.
Un gatto che cerca una carezza.
Una tossica che mangia un panino al salame.
Il vento freddo che fa volare i vestiti appesi ai fili.
Il battello che taglia in due le onde.
Una camminata in solitudine fra dimore abbandonate e barche sventrate dalla muffa.
Salire le scale e trovarti che fai ginnastica sul parquet.
Versarmi una birra e preparare un'insalata.
Parlare del più e del meno.
Leggere e cercare di scrivere.

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Uno dei miei gruppi preferiti in assoluto.

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