sabato 17 giugno 2017

Passo del San Gottardo, Zachar Prilepin, Parlamento, Piero Cipriano, legge 104, Vincino

- Trascorrere ore, condivisioni, giorni, spazi in un posto meraviglioso e fuori dal tempo come il Passo del San Gottardo mi fa sentire vivo e anche tristissimo quando poi scendo a valle, ritorno in città, mi ritrovo ad affrontare le solite inutili cose della vita. (Nel video ci sono anche io, immobile, nero)

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- Quando guardo la Camera, il Senato, i si' , i no, i parvenu degli astenuti e tutto cio' che gli protesta contro o a favore a me viene da vomitare.
Non ho altro da aggiungere su quanto accade in quella cloaca chiamata Parlamento.

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Se come scrive Piero Cipriano nel suo brutto da un punto di vista stilistico (le parti piu' narrative/inventive sono veramente insopportabili e spero che l'autore non prosegua su questa via romanzesca) "La società dei devianti" (elèuthera), e lo credo anch'io, la depressione è il cibo/invenzione/Verbo dell'industria della psichiatria e della farmacologia, credo anche di aver smesso di sopportare quei depressi/addolorati/artistoidi/colleghi di costume artificiale che non fanno che scappare quando gli si comincia a parlare di dolore e della vita che conduci.

- Quando leggo questo tipo di storie, al di là di tutte le noioisissime speculazioni possibili a me viene da pensare a:

- le odiose visite a cui veniva sottoposta mia nonna per ottenere/rinnovare l'invalidità. Sedute che la devastavano. L'osteoporosi l'aveva mangiata in due. Ho assistito personalmente a una di queste visite che somiglio' piu' a una tortura argentina che a una seduta medica. Mia nonna pianse fino a casa.
- cio' che accadde a mia madre quando si ammalo' di un tumore e preferisco non proseguire...
- tutto il percorso di mia sorella per diventare dottoressa, egittologa e prossimamente...
- alle enormi difficoltà di mia sorella per conciliare lavoro nell'apparato statale e malattia di mia madre...
- le storie che raccolsi all'università fa i borghesi e meschina gentaglia di ogni genere che si facevano sovvenzionare dalle loro famiglie per unire divertimento e presunto studio...
- alla mia borsa di studio all'università come proletario. Borsa che restituii tutta quando me ne andai.
- ai medici mai compiacenti che ho incontrato nella mia vita e ai quali non ho mai chiesto trattamenti di favore
- all'attuale dirigente scolastico del collegio dove ho studiato, la signora Giovanna Oddono, vero e proprio fulgido esempio di dedizione alla professione di insegnante. Donna affascinante, insegnante maestosa. Una maestra di vita che mi ha salvato la vita e donato il cammino da percorrere e che non ho ancora davvero compreso.

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Senza entrare nel merito della discussione sullo Ius soli, rimarco sempre l'assoluta schifezza incarnata dai 5stelledimerda e dal suo schifoso uomoincantatorediyogurtumani.

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