sabato 10 giugno 2017

Due righe su "Splatter" di Ed Wood (Gallucci editore); Virginie Despentes; Mara Redeghieri


La maggior parte delle persone conosce Ed Wood nelle vesti del peggior regista di tutti i tempi oppure come il protagonista della pellicola che Tim Burton gli ha dedicato nel 1994 oppure non lo conosce affatto. 

Ma c'è anche l'Ed Wood splendido autore dei racconti splatter/pulp contenuti in "Splatter" (Gallucci editrice, traduzione di Daniele Petruccioli)
Racconti improbabili, violenti, perversi, ironici, stupefacenti, che grondano di sesso  a ogni pagine, anticonformisti perché sono completamente alieni al senso comune, alla morale e mi basterebbe citare i passaggi di sesso omosessuale contenuti in questa raccolta per farvi capire di cosa sto parlando.

A me basta un titolo come "Petti di pollastrella" per capire che mi trovo in un universo incontrollabile, ingabbiale e pieno di una insospettata poesia che poi questa poesia, questo dolore lo trovate davvero...nati come riempitivi, come modo per far soldi, sopravvivere, tirare a campare questi racconti sono magici, diabolici.

Cercateli, staccate la spina, fatevi del bene, non state a seguire gente come Castellitto o il fantomatico/presunto/incensato cinema d'autore o impegnato che d'autore non ha nulla.

Respirate.

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Io sono totalmente innamorato di Virginie Despentes, come scrittrice, militante, pensatrice, donna.


Fra le mani ho il suo  "Vernon Subutex 1" (Bompiani, traduzione di Tiziana Lo Porto) e arrivato a pagina 20 sono già infoiato.

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2 commenti:

  1. Mi fa piacere del ritorno di Mara Redegheri, sono cresciuto con gli Ustmamò ... e interessantissimo pure il libro di Ed Wood. Per me è pure il nome di una giovane rockband di dieci anni fa circa, quindi non più giovane ... e poi hanno cambiato nome, e era tuttoattaccato :)

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    1. me li ricordo anche io gli Edwood, gran bella band e come te sono cresciuto con gli Ustmamò...provo molto affetto per loro.

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