giovedì 15 giugno 2017

Al dio degli inglesi non credere mai. Storia del genocidio degli Indiani d'America 1492-1972; microchip, rassegne/festival, Une vie e altro



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Non c'é giorno che nella città dove vivo (e in tutte le altre città di cui mi capita di informarmi) non vengano organizzati convegni sul senso del mondo, festival musicali/letterari/cinematografici/filosofici/sul pensiero critico di sto' cazzo, carnevali di ogni etnia, rassegne enogastronomiche, premiazioni, rally, fiere dell'autoproduzione/artigianali/agricoltura/bio, sfilate di bancarelle, sagre del pesce/bondola/salame/formaggi/cantine aperte, street food, musica per giovani/liceali/universitari da cui mi tengo volentieri alla larga.
Mi chiedono: ma tu come vivi? Come trascorri il tuo tempo libero? Non ti va di cercare altre opportunità in queste occasioni? Tu che leggi, scrivi, che ti interessi....come fai? Cosa fai?
Non lo so come vivo, so solo che tutta sta roba mi toglie il respiro oltre che, spesso, il piacere di godere del suolo pubblico.
A tutto ciò, tutt'al più preferisco la mia casa, il mio divano, un bar, un ristorante, un pub, un locale, una spiaggia, un sentiero, una radura, una panchina, un bosco.

Nel cinema dove lavoro fanno occasionalmente tappa vari festival, tutti improntati ai buoni sentimenti, ai diritti con al seguito la solita marmaglia di giornalisti, registi, pensatori, volontari, educatori, psicologi, artisti, grafici, religiosi.
Per mia fortuna questa volta ero in ferie.

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Cazzo, noi ci saremmo amputati la mano pur di non farci controllare.
Mai amati i braccialetti.
Che bello vedere tutti questi ragazzini e ragazzine disperati del cortile dei palazzi dove abito.
Selvaggi.
Simpatici.
Vivi.

2 commenti:

  1. Un mondo buono......mulino bianco :)

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    1. se mi parli di mulino bianco poi io finisco per pensare alle mie difficoltà di trovare dei biscotti decenti per le mie colazioni a prezzi accessibili....

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