lunedì 8 maggio 2017

Le mie ferie, un romanzo deludente, sulle elezioni francesi di ieri/Jean Raspail, mio padre

- Entro la fine di maggio mi tocca far sapere in direzione quando andro' in vacanza.
Ho diritto a quattro settimane.
Quattro settimane che sono obbligatoriamente da consumare in estate.
Ovviamente quattro settimane non pagate.



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"La casa delle parole" di Cécile Coulon (Keller, traduzione dal francese di Tatiana Moroni) naufraga ben presto sotto il peso, tutto ideologico e noioso, di un'idea  invero molto interessante: i libri e la lettura che diventano sistema di controllo di massa in un mondo di un futuro nemmeno troppo lontano. Idea interessante ma sviluppata in maniera scialba, personaggi piatti, nessun brivido, nessuna pagina memorabile. Ci sono dei libri che dimentico di leggere e forse un motivo c'era se non li leggevo anche dopo averli acquistati. Piuttosto che questo romanzo cercate questo di Walter Tevis, che è un vero capolavoro. Io detesto le letture pubbliche, gli scrittori o gli interpreti che leggono in pubblico. Li salvo solo in casi rarissimi.

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Che tristezza gli inchini a Macron.
Davvero.
Quale Europa salvata?
Quale futuro?

Un commento a latere qui.

Personalmente credo che in futuro tutto sia nelle mani e possibilità di Marion, spero sappia compiere le scelte giuste e non ripetere gli errori compiuti nell'ultima campagna, soprattutto alcune debolezze del programma:



E inoltre da qui:



"Ora che il nuovo presidente francese è stato eletto, la mossa più opportuna da fare è prepararci una bella camomilla e andare a leggere gli ultimi capitoli de 'Il Campo dei Santi'.
....


Mio padre ha la capacità di rovinare tutte le giornate positive che ho.
Seppur riconoscendogli tutte le attenuanti, mi fa un male cane da troppi anni e sono stanco ma davvero stanco che tutto cio' accada.

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4 commenti:

  1. Secondo il ragionamento dei nostri politicanti sul fatto che non ti paghino le ferie , ti direbbero : Ma almeno te le fanno fare ....
    ..lasciamo perdere.
    Riguardo a Macron : Hai visto come si gongolano a Bruxelles ?
    Walter Tevis è quello dell'Uomo che cadde sulla terra ..no ? ora non ho tempo poi aprirò il link, ciao

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    1. per assurdo me l'ha detto pure un mio collega...impossibile parlarci...a Bruxelles gongolano eccome, tutti a sventolare la bandierina...

      proprio quello, grande scrittore.

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  2. ...sai la bandierina dove dovrebbero mettersela ? :)

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