martedì 30 maggio 2017

Il fiume, Saltland, Simone Buttazzi su Vegan Italy

- Camminare per chilometri lungo il fiume, respirare per accumulare quell'ossigeno utile per affrontare i duri mesi estivi che mi aspettano. 
Portarsi dietro libri ma camminare e basta.
Arrivare fino al canile cittadino e piangere di fronte a tutti quegli animali soli, abbandonati, rinchiusi.
Vi voglio bene tutti.
Spero di...




Arriva l'estate, fa caldo, volete divertirvi, volete refrigerarvi, non c'è problema c'è Simone Buttazzi, che sul numero di giugno di VeganItaly intervista Roland Wegner. Simone è la crema sensuale che potete spalmarvi sul corpo per proteggervi dai raggi ultraviolettitrumpianiserra, la bibita fresca da sorseggiare lentamente per superare la giornata, il nettare prelibato che riporta in vita labbra e lingue rinsecchite, il formaggio vegano fuso dove intingere dita, corpi stesi su un letto o da spalmare sul pane in riva al Baltico o in qualche isola greca a seconda delle vostre scelte climatiche.

Ci scherzo sempre sopra ma la verità è che Simone è un'oasi refrigerante nel mio pessimismo cosmico.

Un alieno lynciano che stimo con tutto il cuore, uno dei pochissimi argini alla mia depressione.

Ho pensato molto a lui leggendo l'ultimo libro di Lethem.

Negli ultimi tempi sto pensando molto alle poche persone alle quali mi sento vicine.
Si contano sulle dita di una mano.
Forse perché mi sento tanto stanco e penso a loro.





Forse perché si avvicina il mio compleanno.
E ho tanta paura.
E avrei solo voglia di sparire.
Di partire e atterrare altrove.


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