lunedì 1 maggio 2017

Film che mi annoiano, Renzi, Dreyer, Ozu, Drieu, Downer

- Quando parlo di film, tipo quelli di Béla Tarr che mi piacciono un casino, mi becco spesso del pesantone, del noioso e onestamente sono sia un pesantone che un uomo noioso ma ieri sera ho provato per l'ennesima volta a guardare "Grand Budapest Hotel" di Wes Anderson e come al solito ho mollato. Una noia tremenda. Tranne che debolissimamente per i Tenembaum io (e la mia compagna) con Wes Anderson non vado proprio d'accordo. Stessa cosa mi succede per esempio con Kubrick e Nanni Moretti. Che poi è un periodo che film belli belli non ne vedo all'orizzonte e non ho nemmeno la voglia di sedermi in una sala cinematografica. Lo so che ne ho già scritto. Lavorandoci tantissime ore, mi sento addosso la puzza di cinema anche mentre dormo.

- Non pensavo di scoprire cosi' tanti innamorati del 4DX. Una cagata pazzesca.

- Questi due film per esempio non mi annoiano mai:




- Ho un padre e una sorella che sono convinti che il Pd/Renzi/centrosinistra/sinistra unita salveranno l'universo. Fieri di stringere fra le mani la fiaccola dell'idiozia. Custodi dei diritti individuali impongono al sottoscritto di tutto, facendomi sentire in colpa se non assecondo, obbedisco alle loro voglie.

- Gli spacciatori lavorano sempre. Precisi. Puntuali. Potenzialmente violenti. Consapevoli della loro funzione di garanzia sociale. Coinvolti. Succubi. Schiavi di cio' che vendono. Esattamente come i sindacalisti con le loro bocche aperte tutti i sacrosanti 1 maggio.

- Drieu è un genio. Ho chiuso "Piccoli borghesi" e sono rimasto senza parole.

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