martedì 9 maggio 2017

Cose vomitevoli; un libro che aspettavo; Town Van Zandt

Ci sono cose vomitevoli, proprio insopportabili per me, tipo:

- Obama in visita in Italia e il codazzo dei suoi sostenitori, di chi paga tutti quei soldi per poterlo vedere e ascoltare una valanga di banalità.
- Questa roba. Alla faccia del punk (e qualche vero punk l'ho conosciuto davvero), delle critiche alla modernità. Forse il signor Lindo e il signor Bianconi dovrebbero informarsi su come si lavora nei centri logistici della Gucci prima di farci i loro sermoni....Ma soprattutto che tristezza e lo scrivo da uno che ascolta i loro pezzi....
- La fila di quelli che leccano i piedi a Macron, alle liberalizzazioni, al futuro moderno, a tutta sta merda che ci rovina la vita. 
- Manifesti tipo questo in appoggio a Macron. Roba da farmi star male.
- Le liste di proscrizione da parte della gente miggggggllllliooooore come è successo a Marcello Veneziani: "Io, censurato a mia insaputa, sono stanco di indignarmi"

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"Elegia americana" è un libro che aspettavo da qualche tempo. Ne hanno scritto qui.

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5 commenti:

  1. è sempre più difficile meravigliarsi,ormai. quello che mi è insopportabile da anni è la morale che scrittori, cantanti, registi impegnati ci vogliono fare. ricordo dischi e libri e film infarciti di retorica antiliberista. interviste piene di indignazione. a pensarci bene sono molto più onesti spesso quelli che vogliono solo intrattenerti e fare soldi che quelli che hanno anche la pretesa di ammaestrarti. p.m.

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    2. d'accordissimo con te Paolo.
      ci sono giorni che pero' quando torno dal lavoro e leggo queste notizie (nulla di sorprendente) mi sale una bile che mi toglie il fiato.
      giorni fa ho ascoltato Bianconi concionare su crisi, giovani, lavoro, arte, ho retto per pochi minuti e poi sono andato ad ascoltare Elliott Smith.

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  2. Anche a me. Ma perché noi veniamo da un mondo passato e sepolto e siamo vecchi. Oggi non c'è più niente. Negli anni novanta le cose avevano un peso. Pensa a Cobain, ai mille problemi di coerenza che si faceva. Oggi invece puoi essere tutto e di più. Tanto il mondo è liquido e volatile e il pubblico vuole divertirsi, farsi un altro tatuaggio, prendere un altro aperitivo. P.M.

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    1. Pensavo proprio a Cobain e a come ragionasse sull'aspetto commerciale di Nevermind e a molto altro.
      Sorridevo anche pensando a personaggi come Bianconi che elogiano quartieri di Milano che sono stati proprio distrutti nella loro identità proprio per far posto a persone come Bianconi che elogiano una bellezza di quei quartieri che sta solo nella loro mente bacata e condita di aperitivi.

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