domenica 28 maggio 2017

Candore, porno, voucher, Macron, Giro d'Italia, i numeri chiusi alla Statale, Mercury Rev

- I numeri chiusi all'Università mi fanno schifo, qualunque motivo ne sia alla base.
Ma anche la Statale di Milano mi fa schifo.
Forse perché è stato un ospedale e se ne senta ancora la puzza di morte o forse perché la Statale mi fa piu' schifo di un obitorio.
Ancora oggi, a distanza di anni dall'ultima volta che ci ho messo piede, sogno con gioia un bombardamento a tappeto sulla Ca' Granda che la rada al suolo senza possibilità di essere ricostruita.
Poi vabbé arriverà Franceschini con uno stuolo di eccellenze e telecamere al seguito a ricostruirlo a mattoncino dopo mattoncino.

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Che delusione "Candore" di Mario Desiati (Einaudi). Nessun turbamento, nessun brivido, nessuna scossa di sperma pornografico, nessun sussulto stilistico, nessuna paranoia, nessun viaggio negli abissi. Eppure è un romanzo che (a stare a sentire gli intenditori) avrebbe anche dovuto parlare di me, della mia generazione, dei miei turbamenti, di quel mondo buio che conosco. Peccato davvero perché il romanzo d'esordio di Mario mi era piaciuto davvero tanto e poi invece non sono piu' riuscito a seguirlo. E comunque non ci ho nemmeno trovato quel brivido che mi percorre il cazzo quando incontro Valentina o Christy

- I voucher entrano e rientrano come supposte cerebrali. Che tristezza i referendari sindacali, i piddini, i destri in evoluzione animalista, i grillini che leccano i piedi al vaticano e si preparano a diventare sistema col grande capo di turno, i centristi devoti, i dissidenti ex pd, pisapia e gori, i leghisti che sono i soliti sovranistiliberisti di noantri e antisistema a parole. Che tristezza i politici che hanno paura di un referendum e quelli che li utilizzano a vanvera i referendum e ci marciano sopra come se ci si trovasse al bar. Questa gente dovrebbe studiare il sistema svizzero, che pur con tutti i suoi limiti, permette riflessioni sulla politica, sui sistemi, sulle idee...e lo dico da non votante, da anarchico....ma chiedere qualcosa, un minimo di serietà, a politici e votanti è come pensare che si possa curare l'otite con i baci. Se osservo la politica italiana, se ascolto i discorsi di mio padre, degli amici di sinistra, preferisco dedicarmi alle birre sottocosto. 

- La prima domenica libera in due anni senza fare nulla se non leggere e guardare un bruttissimo Giro d'Italia. Meno male che c'era Domenico Pozzovivo.

- Un articolo interessante sulle recenti elezioni presidenziali francesi: "La lezione di Macron agli antisistema – Nicolas Bonnal".

- Io li ascolto spesso

4 commenti:

  1. Ma se ieri c'è stato l'addio di Totti!

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    1. ah ah ah....sono un timido juventino antitottiano soprattutto perché ho un amico romano che è un devoto di Totti.

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