domenica 9 aprile 2017

Rileggere, Mishima, Poliuretano, Meneghello, Degrelle, Sebastiano Caputo

Amo  rileggere, quasi piu' del leggere.

Spostando libri e appunti nelle mie librerie ho rimesso sulla scrivania un libro di racconti straordinario scritto da Paolo Mascheri. A "Poliuretano" sono legato come a un fratello. Ci sono atti d'amore di una purezza estrema a questo mondo. Leggere e rileggere questi racconti è come innamorarsi per la prima volta. C'è questa intervista-recensione di Gianfranco Franchi che risale al 2006.


....



Rileggere Mishima mi irrora di pace il cuore e la mente. Sdraiarmi sul letto e rileggere senza fermarmi “La voce delle onde” (Feltrinelli, traduzione di Liliana Frassati Sommavilla)

Le ragazze dell'isola affrontavano l'arrivo della stagione della pesca delle perle con l'identica stretta al cuore che provano i giovani di città quando vengono sottoposti agli esami finali a scuola. Le giovani isolane cominciavano per gioco, sin dai primi anni della scuola elementare, a disputarsi i sassi che giacevano sul fondo marino a poca distanza dalla spiaggia, e così s'iniziavano all'arte di tuffarsi, acquistando naturalmente una sempre maggiore destrezza col progredire del loro spirito di emulazione. Ma quando infine cominciavano a tuffarsi per guadagnare da vivere, e i loro giochi spensierati si tramutavano in autentico lavoro, le ragazze si lasciavano cogliera dalla paura e la venuta della primavera, per loro, significava soltanto che la paventata estate era imminenta.
Le attendeva la sensazione fredda e soffocante di una corsa senza respiro, l'inesprimibile agonia del momento in cui l'acqua penetrava a forza sotto gli occhiali, l'orgasmo e il subitaneo timore di un collasso ch es'impadroniva di tutto il corpo proprio quando un'ostrica era quasi a portata di mano. Le attendevano ogni sorta d'incidenti: e le piaghe che si producevano alle punte delle dita dei piedi quando, per risalire in superficie, colpivano scalciando il fondo marino col suo tappeto di conchiglie dagli orli taglienti; e il plumbeo languore che s'impossessava dei loro corpi costretti a tuffarsi quasi al limite di ogni resistenza fisica... Il ricordo inaspriva sempre più tutte queste sofferenze, e il terrore cresceva sempre più al momento di affrontarle di nuovo. E spesso incubi repentini destavano le ragazze anche quando il loro sonno sembrava tanto profondo da non consentire ai sogni d'insinuarvisi. Invece nel cuor della notte, nell'oscurità che circondava i loro letti tranquilli e sicuri da ogni pericolo, quei sogni sarebbero apparsi e il sudore sarebbe corso lungo i pugni stretti delle ragazze.” (pp. 130-131)

.....

E spero anche di ritrovare e rileggere questo libro.

....



.....


Librettino che leggero' a breve.

2 commenti:

  1. Poliuretano immenso, l'ho riletto da poco! E' secondo solo al Gregario, libro della vita.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Racconti immensi quelli di Poliuretano.

      Elimina