domenica 30 aprile 2017

Leggere Drieu, Mandel'štam, lavorare/1 maggio, Luida Ferida/Osvaldo Valenti


Sono molto stanco e depresso e leggo meno di quello che vorrei leggere. Ma leggere Drieu è sempre consolante. Ne ha scritto oggi Stenio Solinas su Il Giornale: "Drieu La Rochelle e il fallimento di una banale arrampicata sociale. Fra errori, compromessi e falsità, Camille Le Pesnel trascina la propria famiglia verso un'affermazione irraggiungibile".

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---respirare libertà, coraggio, dolore....


"Farfalla, donna musulmana,
avvolta in un lacero sudario,
creatura di vita e di morte,
cosi' grande - tu, vera!

Enormi baffi mordieri
e capo nascosto nel burnus.
Sudario svolto come vessillo,
ripiega le ali, ho paura!"

(novembre 1933)

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...ovunque parlano di robotizzazione, diritti, leggi, orari....e io faccio orari assurdi da una vita e ho sempre lavorato in posti dove orari e stipendi sono tanti punti di domanda...colloqui impossibili...sfruttamento...contratti senza ferie e malattia pagata...ma poi io preferisco a tutte queste parole il mare, il lago, il vento freddo alle cinque del mattino che scende dalle montagne, le olive greche che mi riempiono la bocca, la letteratura, la poesia, gli alcolici....preferisco Piero Ciampi a mille cortei, mille discorsi, mille palchi, mille sindacalisti, mille padroni....

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72 anni fa a Milano venivano trucidati Luisa Ferida e Osvaldo Valenti. 
Li ricordo con amore e dolore.
Come parte della mia famiglia.
Il sorriso di Luisa è lo stesso di mia nonna.
Osvaldo ha gli occhi di mio nonno.
Luisa Ferida fa parte del mio immaginario, della mia collezione di ricordi dell'infanzia, del latte migliore che ho bevuto esattamente come Achab, Califano, Natty Bumppo, Don Chisciotte, Sandokan, Haran Banjo.
Ma è anche carne, sangue, respiro.
Tutte le mie pagine sono dedicate anche a lei.

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