sabato 15 aprile 2017

Brutale, camminare, Drieu/Theoria

"Quando sei fatto come me, devi accontentarti di quello che arriva".
(Hanya Yanagihara)

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Ormai riesco a salire sugli autobus solo quando sono vuoti o ci stanno solo poche persone.
A Lugano è piu' facile perché è una piccola città ma già tre persone sono spesso una folla per me.
Le metro milanesi sono una tortura che sconto solo per sottomissione a mio padre e mia sorella. Quando sto su un vagone sperimento le lezioni di meditazioni, recupero gli stati di coma etilico per assentarmi, per evaporare dall'ansia e dal dolore.
Un tempo riuscivo a uscirne indenne, adesso appena scendo da una metro o da un bus affollato mi viene da vomitare.
Stessa cosa vale per i treni, gli aerei.
Mettermi a fare un check-in o in fila per un biglietto mi fa venire voglia di scappare via.
I taxi non li prendo mai ma se potessi permettermeli e avessi fretta girerei solo in taxi.
Come le due brasiliane che ho incontrato stamattina.
Girerei a piedi per l'Europa.
Oggi era uno di quei giorni che avrei voluto salire su un taxi per raggiungere prima la mia destinazione ma potevo aspettare solo un bus. Sei fermate per raggiungere il parcheggio dove riposa la mia splendida Picanto. 
Ne ho fatti passare almeno tre di bus prima di decidere di mettermi a camminare. 
Quasi tre chilometri, e sono pochi, ma ero stanchissimo e mi faceva male la testa e avevo voglia di tornare a casa. 
Ho camminato lento.
Una birra in un bar di pensionati.
Ci ho messo quasi quaranta minuti.
Ho preso l'auto e sono andato a prendere pane e latte visto che qui è tutto chiuso fino a martedi'.
Ho incontrato i turisti.
Alcuni iperdepressi perché per due giorni non potranno fare acquisti mi hanno chiesto consiglio.
Devo imparare a rispondere che non sono italiano per non sorbirmi questo abbraccio italico di fratellanza, amicizia, solidarietà, comunanza di pregi/sfiga/talenti/eccellenze/bellezze del tutto indesiderato da parte mia. (ma che schifo fa la parola eccellenza?)
Poi ho recuperato il sorriso quando, a venti metri da casa, una bambina croata mi ha sorriso e mi ha allungato la zampa dell'orso che stringeva forte.
Quando gliel'ho stretta, mi sono messo a scherzare con lei e con suo padre.
Lui mi fa "Tu ci sai fare coi bambini, perché non ne fate uno tu e la tua compagna?"
Avrei voluto abbracciarlo e sussurrargli mille storie, tutta la mia vita e dirgli perché non abbiamo figli, perché è meglio che non ne abbiamo, ma gli ho solo sorriso e sono salito in casa, dove mi aspettava una donna che sembra uscita da una favola e che stava cantando.


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Drieu fa parte della mia vita

8 commenti:

  1. Uno dei dischi più belli di Battisti insieme ad Anima Latina... serena giornata di pasquetta

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    1. appena uscito dal lavoro...e molto stanco...buon fine di giornata a te

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  2. Per un periodo ho tormentato la mia coinquilina con questa canzone, mi detestava, probabilmente perché non so cantare^^
    E sempre nello stesso periodo, una delle ragazze usciva solo con auto a noleggio con autista, privilegiata, ma noi allora riuscivamo a farci grandi risate. Giovinezza...

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    1. ah ah ah
      non ci sono registrazioni del tuo canto'

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