lunedì 27 marzo 2017

Rcihard Stern "Golk" (Calabuig), Front National, Grab That Gun



Il precedente libro di Richard Stern "Le figlie degli altri" mi era piaciuto davvero tanto. Per Calabuig é uscito un altro suo romanzo: “Golk” (traduzione di Vincenzo Mantovani). Ne ha scritto Gianpaolo Serino su Il Giornale: "Stern: la tv non è mai stata così potente". In tv guardo poco o niente, quanto capita vecchi film, La Signora in Giallo, Law & Order. Evito volutamente tutti i programmi d'approfondimento alla Myrta Merlino. Quando incontro mio padre invece devo sorbirmi il riassunto di tutti i dibattiti politici televisivi. Non apro bocca. Parla solo lui.

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Fra non molto ci saranno le elezioni in Francia e si capirà quanto pesa davvero il Front National. In questi giorni ho letto “Il Front National da Jean-Marie a Marine Le Pen. La Destra nazional-populista in Francia” di Nicola Genga (Rubbettino), di certo, e per fortuna, non sdraiato sulle posizioni del Front. Un saggio agile e interessante che analizza storia, evoluzione, riposizionamento, luci e ombre del Front National ma per certi versi, e lo dico dal mio piccolo, anche un po' riduzionista, di tutto quell'alveo culturale, umano, sociale entro cui è germinato, nato, cresciuto il partito attualmente capeggiato da Marine Le Pen.
Ma centra un punto, il rapporto ormai consolidato fra media e politica.

Cinque piccole considerazioni: 
1) se ci si lamenta della legge elettorale italiana, cosa si può dire di quella francese? Assolutamente anti-democratica.
2) a pagina 208 vengono elencati gli intellettuali di varia estrazione che hanno manifestato
quantomeno simpatia per il Front National e sono per la maggior parte uomini e donne che apprezzo: “Alain Finkielkraut, Pascal Bruckner, Luc Ferry, Jean-Francois Kahn, Régis Debray, Marc Fumaroli, Michel Houellebecq, Eri Zemmour, Michel Onfray, Max Gallo, Natacha Polony, Denis Tillinac, Élisabeth Lévy.”
3) c'è qualcosa, una parte di me, che mi lega profondamente a questo/quel mondo. Da un punto di vista umorale, culturale, d'indole esistenziale. 
4) alla maggioranza dei votanti/esponenti del Front uno come me starebbe sicuramente sul cazzo.



5) In sintesi: non voto, e nemmeno posso votare in Francia, ma nutro grande simpatia per il Front National. E mi auguro che alle prossime elezioni presidenziali possa vincere Marine Le Pen. Non accadrà. Lo so. Le mie ragioni sono qualcosa che ha a che fare con Drieu e Brasillach e Céline. (Ah, Putin, non mi finanzia, ma chissà, oggi mi son permesso una bottiglia da 4 franchi-3 euro e qualcosa....)

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Un disco bellissimo che io sto riascoltando parecchio. Non certo il genere di donne che piace a quelli /e del Front. Ma ve l'ho già detto. Non ne ne frega un cazzo. Ho solo due santi a cui votarmi: Andrea e Giovanna d'Arco.

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