sabato 25 marzo 2017

In breve su "Essere Nanni Moretti" di Giuseppe Culicchia (Mondadori) + Priestess




"Essere Nanni Moretti" ultimo romanzo di Giuseppe Culicchia (Mondadori) ha una storia facilmente riassumibile: un giorno, Bruno Bruni, traduttore precario, aspirante grande scrittore contemporaneo italiano, si fa crescere la barba e comincia a essere scambiato per Nanni Moretti. A quel punto Bruno e la fidanzata Selvaggia decidono di sfruttare la situazione, con tutti i rischi del caso. Qualcuno potrebbe pensare che si tratti di  un libretto del cazzo e invece questo romanzo è straordinariamente divertente e pungente. Uno di quei romanzi che servono anche per staccare la spina. Per prendersi una pausa intelligente.

Una premessa: Nanni Moretti e i suoi film non mi sono piaciuti.

Cosa mi è piaciuto:

- due passaggi molto intimisti, quello relativo alla fine dei Murazzi di Torino (per me da vera antologia) e l'altro sulla vecchia casa di famiglia che il protagonista vorrebbe riacquistare
- come Culicchia riesce a mette in ridicolo il mondo letterario italiano (editori, scrittori, aspiranti scrittori, editor, agenti, lettori) senza pero' tirarsela, anzi facendolo con molta autoironia
- il personaggio di Selvaggia che sembra uscito da un manga e lo pseudonimo che si sceglie: Lilli Gruber
- il ritratto dei sindaci di mezza Italia, tutti con un libro storico da regalare (i sindaci mi hanno sempre fatto ribrezzo al pari dei vigili) e camere, pranzi, cene da offrire
- il mondo delle presentazioni in giro per festival, saloni, capitali, ambasciate, alberghi, cessi
- la descrizione di come si lanciano nuovi mostriscrittori esordienti
- per come si respira la tristezza dell'invecchiare
- per come in realtà sotto al divertimento ci sia tanta tanta depressione
- come gioca col ridicolo personaggio Nanni Moretti
- il personaggio principale, un gran rompicoglioni, logorroico
- Giuseppe Culicchia, perché io a Giuseppe gli voglio un gran bene da secoli
- il finale, che mi ha ricordato cos'è successo a mia sorella anni e anni fa

Cosa non mi è piaciuto:

- le scene dei sindaci si ripetono troppo (cosi' come la ripetizione di altre parti)...tutto voluto ma crea un effetto noia
- poca crudeltà
- poca ferocia
- una certa esilità della trama
- la scena delle api
- i capelli leccati di Giuseppe Culicchia
- che Giuseppe Culicchia a 52 anni, da quanto vedo nella foto, sembra ancora un adolescente, anzi sembra diventato un attore hollywoodiano


Con ironia, ma chi mi ha ricordato Selvaggia è Priestess (per come aleggia l'erba...anche se fisicamente sono due persone completamente diverse):


4 commenti:

  1. Sono un gande appassionato dei film di Moretti, e di alcuni libri del Culicchia, per questo me lo segno (anzi, me lo sono già segnato, quando ne hai scritto in precedenza).

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  2. Me l'hanno regalato pochi giorni fa. Sono curioso perché, anche se non leggo Culicchia da secoli l'ho sempre seguito. Non c'è un vero motivo per cui non abbia più letto suoi libri dopo BlaBlaBla, ogni tanto mi riprometto di leggerli e poi zac, il tempo è passato e niente. E quindi ora ho sulla scrivania "Essere Nanni Moretti". (-: Ciao, ndr

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    1. Ciao. Diciamo che questo libro è stato un buon modo per staccare la spina per qualche ora.

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