sabato 25 marzo 2017

Grande rispetto, sempre, per Luigi Manconi.....

Quando arrivate qui, su questo blog, non aspettatevi mai strade facilmente percorribili.
Nemmeno risposte sicure.
Non lo faccio per stupire a ogni costo.
Ma per un bisogno di restituire la complessità di posizioni che stanno dentro di me e dell'interesse per l'Altro.
Non voto nessun partito, non frequento nessuno, tantomeno circoli, forum, festival, non presento libri, non ho alcun tornaconto da questo blog, da cio' che esprimo, non firmo per alcuna testata se non per il mio fegato, dei movimenti me ne frego.
Faccio il mio lavoro in un cinema.
Mi sveglio alle 4.30 quasi tutti i giorni.
Leggo.
Cammino.
Non v'interessa questo blog, vi faccio schifo, frequentate altri lidi.

Ma c'è un politico in Parlamento che rispetto parecchio.
Oggi su Il Manifesto Luigi Manconi è stato interpellato a proposito del suo voto sul caso Minzolini.
La sua risposta è magistrale:

"La replica di Luigi Manconi

Il voto sulla decadenza di Augusto Minzolini è stato l’adempimento di una funzione di controllo di ultima istanza che è affidata al Senato dalla stessa legge Severino. La decadenza dei parlamentari, infatti, non è un automatismo: altrimenti spetterebbe al presidente della Camera interessata la semplice comunicazione all’Aula.

Dunque, votare sì o votare no, è esattamente quanto previsto dalla Legge Severino. Norma che, peraltro, non può che essere letta alla luce dell’articolo 66 della Costituzione dove è scritto: «Ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause sopraggiunte di ineleggibilità e di incompatibilità». Il verbo usato è, appunto, «giudica» e non «ratifica» «verifica» o «prende atto». E se una valutazione deve esserci, non può che essere libera.

Così ho espresso le mie riserve con un voto conseguente.

Riserve, innanzitutto, sul fatto che alla determinazione della pena inflitta a Minzolini, soprattutto nella sua entità (di 6 mesi superiore rispetto a quella chiesta dal Pubblico ministero: proprio il tempo in più che ha fatto scattare quanto previsto dalla Severino), abbia contribuito un magistrato ottimo come Giannicola Sinisi, che però ha il non piccolo limite di essere stato parlamentare e due volte esponente di governo dello schieramento avverso a quello di Minzolini. (Schieramento e governo di cui ho fatto e faccio parte).

E a rafforzare i miei dubbi c’è ancora il fatto che, per lo stesso illecito, Minzolini si è visto dare ragione sia dalla Corte dei conti che dal Tribunale del lavoro.

Ma torniamo al punto per me cruciale: attualmente in parlamento siedono magistrati appartenenti a vari partiti. Quando, tra un anno, io non sarò più senatore, dovrò sentirmi tranquillo se per un mio eventuale reato fossi giudicato da chi oggi è parlamentare del centrodestra?

Infine, due riflessioni personali (ma fino a un certo punto).

La mia scelta ha indotto molti ad assumere la seguente posizione: bravissimo Manconi per le sue battaglie a favore dei diritti umani, ma figlio ‘e ‘ntrocchia per il voto contrario alla decadenza di Minzolini.

Vorrei che si considerasse l’ipotesi che tra le mie due posizioni ci sia una certa coerenza (faticosa e complicata anche per me).

E che non si dimenticasse che, anche su Stefano Cucchi e su Giulio Regeni, sui profughi e sui rom e sul 41-bis, mi sono trovato spesso in una desolata solitudine (o con l’esclusiva compagnia dei radicali). Anche nella sinistra. E nell’estrema sinistra.

E quell’isolamento non è certo un merito: è il segnale di una sconfitta, credo non solo mia.

Luigi Manconi"

....

8 commenti:

  1. Manconi ha sempre avuto delle posizioni originali, l'ho sempre apprezzato anche io. Quello che scrive è molto forte. Non entro nel dettaglio della storia che ho sentito alla radio e non ho approfondito, di certo, se ha l'impressione che un magistrato, in passato parlamentare del suo partito, abbia aumentato la pena del PM di 6 mesi, il giusto per far scattare la legge Severino, dovrebbe prendere in considerazione di lasciare quel partito.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Seguo da tanto tempo l'operato di Manconi e ho sempre apprezzato il suo rigore morale e la sua individualità fuori dagli schemi.

      In questa intervista spiega perché continua a restare per esempio nel PD

      http://www.repubblica.it/politica/2017/03/09/news/luigi_manconi_resto_e_voto_orlando_ma_la_speranza_e_pisapia_-160135807/

      Elimina
  2. Già la prima frase del tuo post mi ha convinto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perché non mi piacciono le strade facilmente percorribilo.

      Elimina
  3. Manconi con la sua storia si è guadagnato l'obbligo da parte nostra di riflettere e sospendere il giudizio su sue scelte apparentemente sbagliate.
    massimolegnani

    RispondiElimina
    Risposte
    1. per me anche in questo caso ha ragioni da vendere.

      Elimina